Sassoli: "Si può fare meglio spendendo meno"

Filippo è il nuovo presidente dei musei della Fondazione Carisbo: "Dobbiamo adeguarci ai tempi e alle disponibilità che abbiamo"

Filippo Sassoli de Bianchi, neo presidente di Genus Bononiae Musei nella Città

Filippo Sassoli de Bianchi, neo presidente di Genus Bononiae Musei nella Città

di Luca Orsi

È Filippo Sassoli de Bianchi il nuovo presidente di Genus Bononiae. imprenditore e manager, l’ex numero uno della Cassa di Risparmio (come già anticipato dal Carlino) è stato nominato dall’assemblea della Fondazione Carisbo alla guida del sistema museale voluto da Fabio Roversi-Monaco, che ne aveva lasciato rumorosamente la presidenza il mese scorso, con accuse di "invidia e scarsa conoscenza".

Con questa nomina, si legge in una nota, "si completa l’organo amministrativo della società per il mandato triennale che si è avviato lo scorso 13 maggio".

Sassoli afferma di avere accolto "con sorpresa" la nomina: "Proprio non me l’aspettavo, è un grande onore". C’è grande attesa per l’operato della nuova governance, dopo un biennio di guerre intestine a colpi di carte bollate a Casa Saraceni – dove Sassoli era già stato presidente – , che spesso hanno avuto come oggetto proprio la gestione (e i costi) di Genus Bononiae.

La rete di sei musei nel cuore della città realizzata da Roversi-Monaco "è un patrimonio della città molto bello, che va mantenuto e valorizzato", afferma Sassoli. Difficile, però, ipotizzare a breve il ritorno a grandi mostre di rilevanza internazionale, ‘tradizione’ inaugurata da Roversi-Monaco nel 2014 con l’esposizione a Palazzo Fava della Ragazza con l’orecchino di perla, di Vermeer.

Oggi, ancor più dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, Genus Bononiae deve pensare a eventi "adeguati alla realtà del momento e alle disponibilità di spesa che abbiamo", avverte prudente Sassoli. Che rinvia eventuali grandi (e costose) iniziative "a un momento più opportuno".

Al primo punto dell’agenda del neopresidente ci sarà un’attenta analisi dei bilanci e dell’organizzazione. Perché se è vero che il circuito di musei di Genus Bononiae è un patrimonio da valorizzare, è anche vero che "molte cose possono essere migliorate e semplificate", afferma Sassoli. Che sintetizza la propria mission: "Si può fare meglio spendendo meno".

Nel 2020, la Fondazione Carisbo aveva riservato alle attività di Genus Bononiae 4,3 milioni di euro. Quest’anno la cifra è scesa a quota tre milioni, sia per la volontà di dirottare risorse lungo altre direttrici sia a causa del braccio di ferro interno che ha portato all’uscita di Roversi-Monaco.

L’ingresso di Sassoli al timone dovrebbe di Genus Bononiae dovrebbe porre fine a un mese piuttosto burrascoso. Il 13 maggio Carlo Monti, già presidente della Fondazione Carisbo, prende anche il timone del percorso museale di Casa Saraceni.

A lui il compito di traghettare la società in una fase di riduzione delle risorse. Dieci giorni dopo, il terremoto. Monti si dimette da tutte le cariche "per motivi personali".

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