Bimba scappa dal nido a Bologna: i provvedimenti disciplinari e come cambia la sorveglianza

Dal citofono ai cancelli: gli interventi dell’Amministrazione dopo la fuga a gattoni (a lieto fine) della piccola di 13 mesi. L’assessore Ara: “Incidente isolato, ma grave. La sicurezza è la priorità assoluta”

Una bambina di 13 mesi è riuscita ad uscire dal cancello dell'asilo nido gattonando
Una bambina di 13 mesi è riuscita ad uscire dal cancello dell'asilo nido gattonando

Bologna, 7 febbraio 2024 - Dopo la fuga dal nido comunale di una bimba di 13 mesi, l’Amministrazione, in primis l’assessorato alla Scuola guidato da Daniele Ara e per la parte dei Lavori pubblici dell’assessorato guidato da Simone Borsari, è corsa ai ripari.

Al netto dei provvedimenti disciplinari del personale coinvolto, spiega Ara in una nota, “abbiamo implementato la sorveglianza all’ingresso del nido con una figura aggiuntiva, non prevista in organico”, quindi è stato sostituito “l’impianto citofonico per migliorare il sistema di apertura e chiusura dei cancelli e far sì che siano sempre chiusi dopo l’ingresso o l’uscita dal nido”.

Infine verifica “tutti gli accessi al nido sono stati verificati e messi in sicurezza. Sono poi state “aggiornate tutte le famiglie del nido”, coinvolgendole “nel processo di riflessione e miglioramento organizzativo, per consentire a tutte e tutti di ritrovare un’adeguata fiducia nella comunità educativa”.

La vicenda è nota: una bebè gattona fuori dal suo asilo, prendendo la porta e il cancello che, da tempo come segnalato dalla educatrici, non si chiudeva bene.

“Purtroppo la bimba è sfuggita per pochi minuti al controllo degli operatori del nido, uscendo così dalla struttura, ma è stata subito intercettata da un'educatrice del nido stesso e da due collaboratrici dell’adiacente scuola media.

La bambina per fortuna stava bene ed era serena. L’intervento delle forze dell’ordine è stato richiesto dal personale della scuola”, spiega Ara.

In effetti a intercettare l’evasa sono state due dade della media vicina di casa che, a loro volta, hanno chiamato la polizia.

Una fuga che, per il nido, è una novità, “un incidente isolato, ma grave” per cui “sono stati attivati due percorsi: il primo di natura disciplinare nei confronti del personale coinvolto nell'accaduto che ha portato all’applicazione delle sanzioni disciplinari previste in funzione delle responsabilità accertate. Il secondo, rivolto a tutto il personale del nido, di riflessione e di natura organizzativa, finalizzato ad attivare tutte le misure correttive, dal punto di vista della prevenzione e del miglioramento della sicurezza complessiva del servizio”.

Con i genitori della bambina coinvolta “c’è stato fin da subito e prosegue ancora adesso un dialogo positivo e costruttivo, un filo diretto con pedagogista e operatori del nido, caratterizzato da comprensione e fiducia reciproca, e ogni giorno continuano ad affidare la loro bimba ai nostri educatori e alle nostre educatrici”.

Infine, Ara ricorda “per chi gestisce servizi per la prima infanzia, la sicurezza delle bambine e dei bambini è la priorità assoluta. Il nido deve essere un luogo sicuro. Su questo, il lavoro di tutta la comunità professionale dei nostri servizi, ma anche dei tecnici che si occupano della costruzione e manutenzione delle strutture, è intenso e massima è l’attenzione di tutti e tutte noi”.

Vista la “priorità l'Amministrazione, da dicembre, ha in atto un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali per la revisione dell’attuale modello organizzativo dei nidi comunali: l’obiettivo è migliorare la qualità dei contesti educativi e quindi anche la sicurezza dei bambini e delle bambine e la proposta sul tavolo ha ad oggetto l’aumento del rapporto numerico educatori/bambini rispetto ai parametri regionali, che comporterà di fatto, a regime, un significativo potenziamento della dotazione organica delle educatrici e degli educatori impiegati nei nidi”.

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