Seconda vita agli abiti nel cassonetto intelligente

Installato all’istituto Mattei ha come obiettivo un progetto di riciclo. L’abbigliamento verrà selezionato dagli ospiti dell’onlus La Fraternità.

Seconda vita agli abiti nel cassonetto intelligente

Seconda vita agli abiti nel cassonetto intelligente

All’istituto Mattei di San Lazzaro si apre il primo cassonetto intelligente per la raccolta degli abiti usati in una scuola superiore. L’idea, primo esempio in Italia, nasce dalla cooperativa sociale La Fraternità nell’ambito del più ampio progetto di ‘riciclo’ And Circular. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani ad essere parte attiva nel ridurre l’impatto dei rifiuti tessili, creati dall’industria della moda, sull’ambiente. E dare una seconda possibilità agli abiti usati, mettendo al centro le persone con fragilità e investendo sui giovani studenti.

Ma come funziona questo dispositivo? La persona raccoglie abiti e accessori in buono stato che non utilizza più. Invece di gettarli, li può donare attraverso i cassonetti intelligenti dove ad ogni conferimento di almeno mezzo chilo, seguendo le indicazioni sullo schermo, riceverà un buono sconto per fare acquisti negli store convenzionati. Gli abiti (dopo un primo processo di selezione presso l’impianto della onlus La Fraternità a Mercatale di Ozzano in provincia di Bologna) vengono smistati, puliti e igienizzati da ragazzi con gravi disabilità accompagnati dagli educatori del Centro Diurno La Nuvoletta Bianca (Noce di Ozzano). Ogni prodotto viene valorizzato a seconda delle sue caratteristiche.

"Consideriamo questa iniziativa di grande importanza- dice il dirigente scolastico Roberto Fiorini - poiché non solo mira a sensibilizzare i giovani circa l’eccesso di consumo di abiti e circa il valore di quanto si abbandona e si getta via, promuovendoli a parte attiva nella riduzione dell’impatto ambientale causato dai rifiuti tessili, ma anche perché li induce a riflettere sull’opportunità di rivedere un modello economico tradizionalmente orientato solo al profitto, al consumo e alla frenesia del nuovo, a favore di una maggiore diffusione dell’economia circolare".

I rappresentanti d’istituto Marcello Fontana, Luigi Casaglia, Francesca Amarante e Mauricio Isabella dichiarano: "Sapere di essere la prima scuola in Italia che apporta questo tipo di progetto all’interno del proprio istituto ci rende fieri e speranzosi affinché il tema del riciclo dei vestiti e dell’economia circolare possa essere all’ordine del giorno nelle scuole italiane".

z.p.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro