Si fingono poliziotto e tecnico, ma l’anziano li butta fuori

Quando hanno iniziato a rovistare nei cassetti l’uomo ha intimato loro di andarsene, dicendo che stavano arrivando le forze dell’ordine

Si fingono poliziotto e tecnico, ma l’anziano li butta fuori
Si fingono poliziotto e tecnico, ma l’anziano li butta fuori

Truffa sventata ai danni di un anziano. È successo nella giornata di lunedì scorso, intorno a mezzogiorno in via Treves nel Santa Viola. Gli agenti intervenuti sul posto sono stati allertati dalla chiamata del proprietario di casa, che ha riferito di essere stato vittima di una tentata truffa. Secondo quanto raccontato dall’uomo, due soggetti si erano presentati davanti al portone di casa sua chiedendo di entrare: uno si era spacciato per un poliziotto che stava indagando sui furti in zona, mentre l’altro aveva finto di essere un tecnico dell’acqua che doveva fare alcuni controlli sull’impianto. Il signore, che in un primo momento ha creduto alla buona fede dei due uomini, ha quindi deciso di farli entrare. I malviventi, una volta all’interno dell’appartamento, hanno iniziato a rovistare negli armadi e nei cassetti. L’uomo, che con il passare dei minuti si era insospettito della presenza dei due uomini, ha quindi deciso di chiamare la moglie, che in quel momento si trovava fuori casa, per raccontarle che cosa stava succedendo. È stata proprio la donna, 74 anni, a metterlo in guardia sul fatto che potesse essere una truffa. Ecco quindi che il marito ha raggiunto i malviventi e gli ha intimato di andarsene. I due – entrambi indossavano un cappellino per rendersi meno riconoscibili e dei guanti – capendo che di lì a poco sarebbero arrivate le forze dell’ordine, si sono dati alla fuga senza fortunatamente riuscire a rubare niente. Secondo quanto riferito dalla vittima, i due erano giovani e di nazionalità italiana. Quello delle truffe ai danni di persone anziane è un fenomeno sempre più preoccupante: agli inizi di febbraio, una signora sull’ottantina è stata vittima di una truffa in zona Murri. Una donna l’ha chiamata al telefono spacciandosi per sua figlia, dicendole che stava male e che aveva bisogno di farmaci salvavita. L’anziana ha messo in un sacchetto alcune centinaia di euro, insieme ad anelli, bracciali e collane per un valore di circa 50mila euro e li ha consegnati a un complice che si è presentato sotto casa sua.

c.c.

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