"Si potrebbe fare tanto contro furti e baby gang"

Molti cittadini al convengo organizzato dall’opposizione sulla sicurezza "Servono accordi con le associazioni e la Prefettura. Prevenire il disagio".

"Si potrebbe fare tanto contro furti e baby gang"

"Si potrebbe fare tanto contro furti e baby gang"

Un convengo molto partecipato sulla sicurezza del territorio di San Lazzaro. A organizzarlo, come già aveva annunciato tempo fa, l’attuale consigliere di opposizione di FdI e candidato sindaco del centrodestra Alessandro Sangiorgi. La minoranza, infatti, da mesi denuncia l’allarme per furti, ma soprattutto per le baby gang sul territorio. Erano presenti, oltre un centinaio di sanlazzaresi, anche Valter Giovannini, ex procuratore aggiunto della Procura di Bologna e Stefano Cavedagna, capogruppo a Bologna di Fratelli d’Italia.

"Purtroppo nell’ultimo anno si sono intensificati i fenomeni di baby gang o teppisti, chiamiamoli come ci pare. Il problema c’è stato a San Lazzaro e non è la definizione a cambiare il risultato, fenomeni che hanno preoccupato la cittadinanza perché hanno colpito giovani e meno giovani, sia nelle ore mattutine che nelle ore serali", dichiara Sangiorgi che, poi, prosegue: "Riteniamo che un’amministrazione seria non possa affrontare il tema con soluzioni troppo carenti e morbide su un tema che tocca da vicino tutti. Trattando di sicurezza, pertanto, ben vengano accordi con associazioni nazionali di ex appartenenti alle Forze dell’Ordine e militari al fine di aiutare la stessa Polizia Locale sul territorio o provvedere alla stipula di un accordo con la Prefettura per l’utilizzo di forze d’intervento rapido, proposte già da noi avanzate e prontamente bocciate dalla Giunta".

Il consigliere FdI, poi, prosegue: "Allo stesso modo, al fine di prevenire il problema, si dovrà fare molto di più per contrastare il disagio giovanile, favorendo corsi sul tema, favorendo le famiglie meno abbienti con aiuti concreti che non lascino i ragazzi in strada ma, magari, avvicinandoli allo sport, aprendo luoghi per i giovani in modo che possano impegnare in modo sano il proprio tempo. Queste sono solo alcune soluzioni che riteniamo importanti. Di non minore rilievo il problema, trattato nel convegno, sulle droghe presunte leggere, posto che nelle indagini correlate alle baby gang erano state fermate, controllate e denunciate due persone trovare in possesso di sostanze stupefacenti. Non esistono droghe leggere. Come già successo in altre realtà, si sta pensando di tornare indietro perché la legalizzazione delle droghe leggere, a parte non risolvere il problema del mercato illegale, ha comportato un aumento degli accessi ai pronto soccorso per episodi di psicosi indotta dall’uso di stupefacenti".

Zoe Pederzini

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