"Siccità e acqua: le difficoltà dell’agricoltura"

Giorgio Fantuzzi, agricoltore e viticoltore, conduce un'azienda agricola di 102 anni, fondata nel 1921 da suo nonno. Oltre all'agricoltura e alla viticoltura, Giorgio si diletta nella scrittura di barzellette e zirudelle bolognesi e organizza ogni anno una cena gratuita per condividere la campagna e le sue tradizioni.

Un’azienda agricola di 102 anni. È quella che conduce l’agricoltore e viticoltore Giorgio Fantuzzi (foto) e che aprì il nonno Sante nel 1921 nella località Castelletto di Anzola. Attività poi proseguita dal figlio Abele e dai figli Giorgio e Walter. "Una volta – ricorda Giorgio – gli eventi atmosferici non erano così catastrofici. Certamente il lavoro nei campi era più duro, le macchine agevolano l’attività, ma il clima è cambiato. Gli agricoltori da un po’ di anni devono fare i conti con gli inverni più miti e con bombe d’acqua e di grandine. Quest’anno dopo le gelate primaverili sono arrivate le grandinate, con vento forte, che mi hanno distrutto la vite e il grano. Ma dobbiamo fare i conti anche con la siccità. Per non parlare degli insetti come la cimice asiatica che negli anni passati ha flagellato le coltivazioni creando ingenti danni". I Fantuzzi dal 1920 al 1970 stettero in affitto poi comprarono i fabbricati e il podere dove ancora oggi Giorgio Fantuzzi si dedica alla coltivazione, tra l’altro, di cereali, patate, pomodori e meloni. Oltre a produrre vino bianco, come il Pignoletto, l’Albana e Alionza (vino ormai scomparso) e rosso come il Lambrusco. "Nel maggio di due anni fa – ricorda Fantuzzi –, circa centocinquantamila piantine di girasole furono mangiate dai piccioni. Faccio l’agricoltore da tanti anni ma una cosa del genere non mi era mai accaduta".

Giorgio Fantuzzi, amante della musica del genere liscio, non si dedica solo all’agricoltura e alla viticoltura, ma è conosciuto in paese perché si diletta nella scrittura di barzellette e zirudelle bolognesi. Che in ogni circostanza non esita a recitare. In particolare durante le feste e sagre di paese e durante gli eventi della Pro loco. Ogni anno a luglio Fantuzzi organizza gratuitamente una cena, a base di carne alla griglia, di cocomero e meloni che vede la partecipazione di una cinquantina di persone tra colleghi, amici, musicisti di fisarmonica e comici della Bologna di una volta. "Mi piace condividere la campagna – aggiunge Fantuzzi –, i suoi sapori. Penso che le nostre tradizioni agricole, il lavoro nei campi, siano da preservare perché sono le nostre radici ed esempio per i giovani d’oggi".

Pier Luigi Trombetta

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