Spara ai ladri con arma abusiva e viene arrestato

Colpi nella notte, cinquantenne finisce nei guai "Una banda di malviventi si aggirava intorno a casa".

Spara ai ladri con arma abusiva e viene arrestato
Spara ai ladri con arma abusiva e viene arrestato

Due arresti per detenzione d’arma clandestina nell’Appennino bolognese. Il primo riguarda un fatto avvenuto mercoledì scorso quando, intorno alle 4 di notte, ai carabinieri di Vado è arrivata la segnalazione che erano stati esplosi tra i sette e gli otto colpi d’arma da fuoco nei pressi di un’abitazione a San Benedetto Val di Sambro.

All’arrivo dei militari, il padrone di casa, un italiano sulla cinquantina, ha affermato di essere stati lui a sparare perché aveva visto delle persone aggirarsi nei paraggi di casa sua. L’uomo ha quindi fatto fuoco pensando probabilmente a dei ladri, anche se non sono stati riscontrati segni di effrazione. L’arma, nascosta all’interno del fornetto della cucina, era una Beretta semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa detenuta illegalmente. Trovata con la sicura disinserita e il colpo in canna, è stata sequestrata dai carabinieri insieme a 18 proiettili. A seguito di un controllo della zona nelle vicinanze dell’abitazione, i militari hanno trovato anche tre bossoli per terra. Non solo, uno dei proiettili partiti dalla Beretta aveva colpito lo sportello lato passeggero dell’auto, parcheggiata davanti casa, della moglie del soggetto in questione. Quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti, è stato arrestato e, dopo la convalida, rimesso in stato di libertà con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Solo pochi giorni fa, sempre a San Benedetto Val di Sambro, almeno due malviventi si erano introdotti, forzando una portafinestra al pianterreno, in un’abitazione alla periferia del paese e, quando si sono trovati davanti il giovane padrone di casa, lo hanno aggredito colpendolo con una botta in testa e lasciandolo a terra svenuto. La vicenda ha creato non poca preoccupazione in paese, anche virtù della violenza con cui i ladri si sono accaniti sul ragazzo pur di guadagnarsi la fuga.

Tornando agli arresti, il secondo caso è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato scorso, intorno alle 15.30. I carabinieri sono stati informati che un uomo, italiano sulla quarantina, aveva discusso con la moglie per motivi legati alla separazione e voleva suicidarsi utilizzando un’arma da fuoco. Raggiunto nella sua abitazione di Vado di Monzuno, si è da subito reso collaborativo ammettendo quanto accaduto e consegnando ai militari una valigetta di legno con all’interno una Beretta semiautomatica calibro 9 corto. L’arma, anche in questo caso detenuta illegalmente, è stata sequestrata insieme a 14 proiettili. Dopo l’arresto, l’uomo è stato rimesso in stato di libertà.

Chiara Caravelli

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