Stadio, altri ritardi per il restyling. Lepore: "Bando di gara a marzo"

Modifiche e accordi da rivedere: c’è una richiesta della Soprintendenza sul progetto del nuovo Dall’Ara

Stadio, altri ritardi per il restyling. Lepore: "Bando di gara a marzo"
Stadio, altri ritardi per il restyling. Lepore: "Bando di gara a marzo"

Nuovi ritardi nella partita Dall’Ara. "L’obiettivo – racconta il sindaco Matteo Lepore – è quello di partire con il bando di gara per la gestione e per i lavori di restyling del Dall’Ara e dello stadio temporaneo nel mese di marzo. Sarà un’unica gara per i due impianti". Il Comune aveva già annunciato la chiusura della conferenza dei servizi entro il mese di dicembre. Morale, nelle parole del primo cittadino, rilasciate al Corriere Tv, si nasconde un nuovo slittamento. C’è un nuovo intoppo: "Manca un ultimo parere della Soprintendenza in questi giorni e poi Bologna dovrà partecipare alla gara con un partner".

Dettaglio che dettaglio non è: il sovrintendente è cambiato e quello attuale, che potrebbe rimanere in carica fino a marzo, ha richiesto una modifica progettuale alla copertura della Torre di Maratona, ideata da Massimo Majowiecki. Insomma, i progettisti sono al lavoro per sistemare le nuove modifiche richieste: è questo l’ultimo intoppo di un percorso burocratico a ostacoli che, da quando il Bologna e il Comune hanno presentato le prime carte di restyling nel gennaio 2016, ha visto cambiare cinque Sovrintendenti in otto anni.

È l’ultimo ostacolo, ma non l’unico. L’altro riguarda l’area del Caab, dove sorgerà l’impianto temporaneo. "A livello urbanistico non ci sono cose da fare", specifica Lepore. Ci sono diversi problemi da superare, però, perché nel frattempo è cambiata la proprietà di Fico, passata interamente nelle mani di Oscar Farinetti, che ha idea di rivedere l’utilizzo del parco, area identificata per far sorgere il temporaneo da 16.500 posti che ospiterà il Bologna durante la cantierizzazione del Dall’Ara.

Ci sono accordi di utilizzo ed economici da rivedere, ridiscutere e firmare, dopo che una bozza d’intesa era stata raggiunta con la precedente proprietà. Di buono c’è che Joey Saputo non pare intenzionato a fermarsi neppure di fronte alle ultime problematiche: "Lo ringrazio", dice Lepore, "per gli investimenti che porterà in città". Investimenti la cui portata è cresciuta dopo il Covid, a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

Palazzo d’Accursio, dopo aver bocciato nel 2018 il progetto di restyling finanziato dalla cittadella della moda ai Prati di Caprara – al quale si lavorava ormai da due anni –, si è dichiarato partner con 40 milioni di euro. La cifra rimarrà tale, i rincari saranno a carico del patron rossoblù.

"Facemmo questa scelta diversi anni fa per preservare il bosco cittadino ai Prati di Caprara. Oggi Bologna ha un bosco urbano a crescita spontanea come Berlino. E per quel che riguarda lo stadio sono ottimista: da lì passeranno anche la linea blu del tram e la funivia". Piano integrato, quindi. Che passa però dal superamento di nuove difficoltà burocratiche che porteranno a uno slittamento.

Il nuovo obiettivo è il bando di gara per marzo. A patto che prima la Soprintendenza dia il benestare a nuove modifiche richieste sulla Torre di Maratona e che il Bologna trovi l’accordo definitivo economico e di utilizzo del parco con la nuova proprietà di Fico.

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