Superiori, 8.190 ragazzini iscritti. Aule sufficienti, moduli in ‘soffitta’

Iscrizioni alle superiori in calo ma spazi sufficienti grazie a interventi di riorganizzazione. Licei come Copernico e Sabin sistemati, mentre liceo Laura Bassi potrebbe avere una succursale in via Ca’ Selvatica. Soluzioni in corso per garantire posti a tutti gli studenti.

Superiori, 8.190 ragazzini iscritti. Aule sufficienti, moduli in ‘soffitta’

Superiori, 8.190 ragazzini iscritti. Aule sufficienti, moduli in ‘soffitta’

A iscrizioni chiuse il 10 febbraio, le superiori non soffrono di alcuna carenza di spazi. O meglio nessuna emergenza come in passato, ma solo aggiustamenti da fare. Intanto i numeri forniti da Daniele Ruscigno - cui la Città metropolitana ha affidato la delega alla Scuola - durante l’incontro con i presidi delle superiori per fare il punto della situazione sulle aule. I numeri appunto: 8.190 i tredicenni che si sono iscritti alle superiori, il 2,7% in meno rispetto allo scorso anno scolastico. Un segno meno previsto che deriva dal calo demografico. Sulle aule, i licei Copernico e Sabin sono a posto grazie al Polo dinamico. Così potranno salutare i moduli in bioedilizia (4 al Copernico e 12 al Sabin che ne terrà solo 4). Tra i nodi da sciogliere che vedono al lavoro Ruscigno, con in mano l’ipotesi di una succursale in via Ca’ Selvatica, c’è il liceo Laura Bassi che necessita di spazi in più. Al momento in via Ca’ Selvatica ci sono 12 classi del liceo Minghetti e un intero piano vuoto. Il Minghetti ha anche un’altra succursale in vicolo Stradellaccio accanto al liceo musicale Dalla, indirizzo del Laura Bassi. Perciò con una triangolazione di spazi, la Città metropolitana sistemerà tutti. Soluzione a portata di mano anche per il liceo Righi: con alcuni lavori per allargare le porte delle aule del primo piano della succursale di via Tolmino, tutti avranno un banco. All’Iis Keynes di Castel Maggiore, in virtù del ‘boom’, per l’indirizzo nei tecnici di Amministrazione finanza e marketing arriveranno tre aule nuove di zecca. Nel complesso, il liceo è sempre la scelta preferita e raccoglie il 50,7% di domande, ma registra un calo del 2,2%. Il 34,8% sceglie il tecnico (+0,4%), mentre il 14,6% un professionale (+ 1,9%). Guardando agli indirizzi, Scienze umane e Scientifico in forte calo. Idem per Artistico, Classico e Linguistico. Segno più per l’Economico sociale e l’internazionale francese. Tra i tecnici bene Amministrazione finanza e marketing e Costruzioni, ambiente e territorio. Robusto segno meno per Meccanica, meccatronica ed energia; Elettronica ed elettrotecnica; Informatica e telecomunicazioni. In aumento i Servizi socio-sanitari e i Servizi commerciali. "Non si evidenziano particolari problemi sugli spazi, se non in alcuni casi sui quali metteremo in campo soluzioni puntuali – commenta Ruscigno –. Ai dirigenti scolastici ho confermato la disponibilità dei moduli in bioedilizia (60 nell’area metropolitana, ndr) in tutte quelle situazioni dove ancora sono necessari, puntando al loro superamento via via che verranno aperti i nuovi spazi. La gran parte dei cantieri di ampliamento dei plessi in corso sarà ultimata durante il 2025".

Federica Gieri Samoggia