Tecnopolo, occasione da non perdere

La situazione infrastrutturale e economica della zona Fiera richiede urgenti interventi per favorire lo sviluppo tecnologico e l'attrattività per il privato. La viabilità e l'urbanistica devono essere ripensate per sostenere una crescita adeguata e dialogo tra istituzioni e settore privato è essenziale per un futuro prospero.

di Gianluigi

Magri*

La tangenziale, dagli anni Settanta, ha garantito la circolazione che ha favorito l’economia metropolitana. Oggi, scelte che sanno di stantia retroguardia favoriscono ulteriori complicazioni in una strozzatura facilmente prevedibile. Altro vecchio punto di forza è stato (People mover a parte) l’aeroporto, che sente ora il peso di spazi ristretti dalle limitrofe urbanizzazioni contro le quali tante volte, in ampia compagnia, mi espressi in Consiglio comunale. Da ultimo la Fiera, oggi in una stagnazione che non si supera con gli aumenti di capitale ma con capacità di innovazione e reale apertura al privato.

La zona Fiera, negli anni, ha vissuto scelte urbanistiche incomprensibili che hanno visto l’insediamento Regione come una realtà avulsa e una politica delle aree passata da prezzi altissimi ad uno spontaneismo caotico.

Ma c’è un’enorme opportunità che non può essere sprecata: il Polo tecnologico. In una realtà che godrà ancora per un paio d’anni dei benefici del Pnrr rappresenta l’ultima opportunità di avvicinarci (con molti limiti) alle realtà tecnologiche degli Usa.

Per non rischiare l’isolamento sperimentato negli insediamenti Enea e Cnr occorre rendersi conto che il polo tecnologico nasce e cresce sottodimensionato, con relativa attrattività per il privato e un futuro urbanistico ristretto. La viabilità è già sofferente, lo sviluppo delle aree limitrofe non ben definito. Pensiamo al Parco Nord e al Tek e chiediamoci quanto siano funzionali ad una tecnovalley. La zona deve essere vivibile ma riempita di contenuti.

La Motor Valley è cresciuta in gran parte nonostante il pubblico, spero allora che questa volta si creino le opportunità per una crescita adeguata con il dialogo Città metropolitana- Regione-Enti di ricerca, ma soprattutto offrendo spazi a privati e organizzazioni economiche che devono essere incentivati a partecipare a un’operazione di portata storica.

*Già Sottosegretario di Stato

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