Tutti i colori della battaglia per le città

Pd in fibrillazione, coalizione spesso lacerata, ma arrivano i primi nomi (senza primarie). E il centrodestra? In molti casi è in attesa

Tutti i colori della battaglia per le città
Tutti i colori della battaglia per le città

Baroncini

Sì, ma a quale prezzo? La domanda è spontanea: il centrosinistra o meglio sarebbe dire il Pd, visto che il perimetro delle alleanze è variabile, sceglie i candidati per le amministrative di giugno. Ma in quasi tutte le città dell’Emilia-Romagna e delle Marche il processo è lacerante. Immagine di un partito (o movimento?) balcanizzato, con una frattura netta fra dirigenti e base, con segreterie spesso slegate dalle dinamiche più vicine ai cittadini, con correnti che sono tutt’altro che svanite e con baricentri variabili.

Prendiamo il caso di Lugo, dove la lista civica che aveva sostenuto il sindaco uscente Davide Ranalli aveva espresso ‘felpatamente’ feroci perplessità sulla candidata Elena Zannoni e poi è finita per convergere sulla stessa, ma con un cammino vagamente accidentato: un presidente di consulta di ‘Insieme per Lugo’ s’è dimesso dall’incarico e anche in casa Pd la questione è stata digerita a fatica. Lugo è una delle città alluvionate, la partita sarà tutt’altro che scontata. Guardando a San Lazzaro, dove ha avuto il via libera la consigliera regionale ed ex vice di Bologna Marilena Pillati, dietro i sorrisi delle foto ricordo sui social s’è nascosta una faida che rischiava di portare a primarie sorellicide una comunità dove la prima cittadina uscente Isabella Conti deteneva l’80% dei consensi. Un tesoretto forse ingestibile?

E il centrodestra cosa combina? Dove cerca riconferme i candidati ci sono già, altrove no e la tattica dell’attesa del nome Pd a volte potrebbe essere lasciata da parte per un po’ di coraggio in più. All’orizzonte, intanto, restano Europee e Regionali 2025, con Elisabetta Gualmini e Conti che restano in pole per il dopo Bonaccini (ma un po’ anche per Bruxelles) in una possibile sfida con Elena Ugolini. Gli uomini? In modalità ‘I’m just Ken’ ‘Sono solo Ken’ di Barbie: "È il mio destino", come dice la canzone del film campione di incassi sulla bambola Mattel, "vivere e morire una vita di bionda fragilità?". Occhio che alla fine la candidatura all’Oscar l’ha avuta... solo Ken.

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