Un museo per Luigi Ontani. Balbi: "Si punti sulla casa di Vergato. È un gioiello ricco di opere d’arte"

Il direttore del MAMbo sull’ipotesi lanciata da Sassoli de Bianchi: "È una buona idea, ci si può ragionare. Ma niente Villa delle Rose: ha un’identità diversa. Piuttosto serve valorizzare le meraviglie in montagna".

Un museo per Luigi Ontani. Balbi: "Si punti sulla casa di Vergato. È un gioiello ricco di opere d’arte"

Un museo per Luigi Ontani. Balbi: "Si punti sulla casa di Vergato. È un gioiello ricco di opere d’arte"

Balbi, che ne pensa di un museo dedicato al maestro Luigi Ontani, come proposto sul Carlino da Lorenzo Sassoli de Bianchi?

"Penso che mi sembra una buona idea, ma serve ragionarci. Forse sarebbe più importante valorizzare quella vera opera d’arte che è il suo ‘villino’ a Vergato...". Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, raccoglie al volo la proposta sollevata dal fondatore di Valsoia per uno spazio focalizzato su Ontani ("Credo sia il momento che Bologna gli dedichi un piccolo museo", aveva detto Sassoli de Bianchi). E rilancia: "In provincia abbiamo un triangolo che unisce la chiesa di Alvar Aalto, la Rocchetta Mattei e Casa Morandi – puntualizza Balbi –: è una zona ricca di luoghi straordinari, che va valorizzata". D’altronde lo stesso Balbi il ‘villino’ del maestro l’ha visitato più volte: "È un gioiello", ripete.

Sassoli de Bianchi individua Ontani come erede di Morandi per Bologna, tanto da spingere verso la creazione di un museo ad hoc.

"Ecco, non direi che Ontani sia l’erede di Morandi: penso che solo la storia potrà confermarlo nel caso fosse così. Morandi, poi, ha passato la propria vita tra la casa-studio di via Fondazza e Grizzana, in un rapporto diverso con il territorio. Certamente Ontani è un arista molto importante, ma non so quanto possa avere senso dare vita a un museo su di lui in città: qui ha tenuto mostre significative, ma non ci vive più ormai da tempo".

Meglio spostarsi in Appennino, quindi...

"Ripeto: l’idea di un museo mi sembra valida. Immagino quindi uno sforzo congiunto sulla casa di Vergato, magari tra Regione, Città Metropolitana e, perché no, anche Fondazione Carisbo, visto che il ‘villino’ è proprio nella curva precedente alla Rocchetta Mattei (di proprietà della Fondazione, ndr). Proprio la Regione, attraverso l’assessore alla Cultura Mauro Felicori, sta facendo un bel progetto sulle case-museo: questa può essere l’occasione giusta".

Sassoli de Bianchi, però, sembra avere in mente un luogo ben preciso sotto le Torri: Villa delle Rose. Ed è convinto possa diventare una meta gettonatissima dai turisti.

"Su questo non mi trova d’accordo, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della volontà testamentaria sul bene. Ricordo che Villa delle Rose è stata donata al Comune dalla contessa Nerina Armandi Avogli, affinché diventasse ‘una galleria d’arte moderna’, che oggi chiameremmo contemporanea. È un luogo con una sua vocazione espositiva, un proto-museo diretto peraltro anche da Francesco Arcangeli: per me sarebbe sbagliato legarla in maniera permanente soltanto a un artista, si snaturerebbe la sua identità".

Lei il ‘villino’ di Vergato l’ha visitato. Com’è?

"È un monumento all’arte. E all’arte di Luigi Ontani. È pieno di opere e ora è chiuso. Va valorizzato: sarebbe questo il vero colpo per Bologna".

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