Una gara per gestire l’ex Masini. Niente patto tra le due cordate

Dopo l’ultimo summit, dal percorso collaborativo non si è arrivati a un punto di incontro. Ora sarà la commissione nominata dal Comune a decidere: bando entro la fine del mese.

Una gara per gestire l’ex Masini. Niente patto tra le due cordate

Una gara per gestire l’ex Masini. Niente patto tra le due cordate

Il futuro dell’ex caserma Masini è ancora tutto da scrivere. Non è stato possibile trovare una comunione d’intenti tra le due maxi cordate che hanno partecipato al percorso partecipato indetto dal Comune, dopo la concessione a uso temporaneo dello stabile in via Orfei da Cassa depositi e prestiti: alla fine, per individuare il nuovo gestore della Masini, sarà indetta una gara.

Il terzo e ultimo incontro andato in scena l’altra sera nella sede del quartiere Santo Stefano, davanti ai referenti e ai portavoce delle cordate, doveva servire per trovare un punto d’incontro e dare vita a un patto di collaborazione, ma così non è stato. Colpa, con ogni probabilità, di visioni diametralmente opposte da parte delle due cordate: una più vicina al centrosinistra, sotto l’egida di A.P.E, che racchiude soggetti come Rete Doc, Arci, Piazza Grande e altri, e una più affine al centrodestra, capitanata dalla cooperative Le Macchine Celibi e da Albonia. Ma anche perché, secondo i partecipanti, gestire uno spazio tenendo conto di così tante teste si sarebbe rivelato impraticabile.

Ora, così come scritto nell’avviso del percorso partecipato, l’amministrazione "preso atto della mancata definizione di un progetto di gestione unitario, provvederà a individuare i componenti della commissione di valutazione che, in seduta pubblica, selezionerà il progetto di gestione tra quelli emersi in esito al percorso di programmazione condivisa". I criteri, scrive sempre il Comune, saranno: rispondenza delle attività previste ai bisogni emersi nel percorso di programmazione, solidità e innovatività del modello organizzativo, propensione all’apertura rispetto a stimoli e istanze provenienti dal territorio, sostenibilità economica e ambientale della gestione. Individuata la commissione, si procederà a scegliere chi gestirà l’ex Masini. Dal Comune, però, per ora non arrivano altre spiegazioni.

Il bando di garà sarà indetto a breve, verosimilmente entro la fine di marzo, in modo da riuscire per aprile a individuare il soggetto vincitore. Il Comune aveva ipotizzato l’idea di partire già in primavera. Sul piatto al momento ci sono 10mila euro, una cifra che – secondo entrambe le cordate – risulterebbe troppo esigua per mettere in campo i progetti già presentati.

Francesco Moroni

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