"Una nuova caserma per i vigili del fuoco"

La vecchia sede ha bisogno di manutenzione e non basta più: sopralluogo del sindacato Conapo e incontro con il sindaco Argentieri

"Una nuova caserma per i vigili del fuoco"

"Una nuova caserma per i vigili del fuoco"

Qualche ombra si allunga sul futuro dei vigili del fuoco di Vergato. L’edificio che ospita il distaccamento è stato costruito negli anni ‘90 e necessita di manutenzioni. Nei giorni scorsi una delegazione del sindacato Conapo, guidata dal responsabile regionale Damjan Nacini, ha visitato la sede.

Al termine del sopralluogo, la delegazione ha incontrato il sindaco, Giuseppe Argentieri, che ha annunciato l’avvio di alcuni interventi di manutenzione, tra cui il ripristino dell’impianto semaforico, il miglioramento della cartellonistica stradale, l’installazione dei climatizzatori e l’ampliamento del parcheggio. "Conapo si è rivolto a me perché il comune è proprietario dell’immobile – esordisce Argentieri –. Non a caso abbiamo discusso di questioni strutturali. Al di là degli interventi di manutenzione, doverosi, durante l’incontro è emerso il tema dell’adeguatezza della sede attuale che, nel tempo, è diventata piuttosto angusta. L’estremizzazione del clima trasforma gli interventi dei pompieri, in quantità e in qualità. Basti pensare all’incendio del 2022 oppure ai danni provocati dalle piogge del maggio scorso. L’ipotesi di una nuova sede è più che sensata. Il comune di Vergato, da solo, non ha le risorse necessarie, però, all’interno del piano urbanistico in corso di approvazione, potremmo identificare delle aree ad uso pubblico adatte allo scopo. L’unica strada possibile sarebbe un percorso condiviso dagli enti coinvolti, dall’Unione dei comuni fino al Ministero, in grado di garantire ai vigili del fuoco una nuova sede all’altezza dei tempi". Le difficoltà dei pompieri di Vergato non riguardano solo la struttura che li ospita. Dal 1° gennaio 2024, i distaccamenti emiliani di Vergato, Castelnovo ne’ Monti e Bobbio hanno perso lo status di sedi disagiate, riservato alle unità distanti dai grandi centri. Al di là degli aspetti classificatori, questa novità rischia di produrre ricadute estremamente concrete sull’attività dei vigili del fuoco.

Nelle sedi disagiate infatti vige un sistema di turnazione che limita al minimo gli spostamenti, così da ridurre i disagi per coloro che risiedono a decine di chilometri dal luogo di lavoro. La decadenza di questa condizione renderebbe Vergato meno appetibile, aumentando le difficoltà di reperimento di personale. "Grazie all’iniziativa di alcuni senatori per le sedi di Bobbio e Castelnovo Monti è già stata ottenuta una proroga di un anno al mantenimento della status di sede disagiata – rivela Damjan Nacini –: per Vergato la proroga arriva fino ad aprile, ma siamo fiduciosi che venga allungata. Non abbasseremo la guardia". Gli fa eco Argentieri che rivela: "Come sindaci dell’Unione dell’Appennino siamo preoccupati, invieremo una lettera al ministro dell’Interno per chiedere il mantenimento delle condizioni attuali". L’Appennino, almeno su questo versante, non è disposto ad accettare compromessi al ribasso.

Fabio Marchioni

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