Unipol Arena, Sabatini al lavoro: "Più posti e migliore accoglienza"

Il patron guarda già alla prossima edizione della Davis: "La nuova ’lounge zone’ sarà inaugurata a breve. Poi aggiungeremo una ’food court’. La capienza aumenterà nel 2025, con duemila spettatori aggiuntivi".

Unipol Arena, Sabatini al lavoro: "Più posti e migliore accoglienza"
Unipol Arena, Sabatini al lavoro: "Più posti e migliore accoglienza"

Il biglietto alle finali che le hanno poi consentito di conquistare la Coppa Davis, la nazionale italiana di tennis lo ha staccato all’Unipol Arena lo scorso settembre. "Direi che la nostra arena – spiega il patron dell’impianto, Claudio Sabatini –, e più in generale la nostra città, hanno portato molto bene ai tennisti azzurri, dimostrando tutta la loro forza e la loro determinazione. E’ anche vero che questo contributo è stato reciproco: anche loro hanno portato molto bene a noi".

Perché?

"Non mi aspettavo che la Coppa Davis avesse una risonanza internazionale così rilevante. Sia prima che dopo abbiamo avuto riscontri che si stava parlando della nostra arena e di Bologna in generale. A livello locale poi, oltre a registrare il tutto esaurito, il flusso di spettatori ha alimentato anche i settori del commercio e del turismo dando una buona spinta alla nostra economia".

L’organizzazione avrebbe venduto molti più biglietti. Per l’anno prossimo ci sono novità sui posti disponibili?

"Per quanto riguarda le manifestazioni come la Davis riusciremo ad ampliare la capienza solo nel 2025 quando potremo accogliere circa duemila spettatori in più rispetto a quanto possiamo fare oggi. Non è facile apportare dei cambiamenti quando si ha l’agenda così fitta di eventi, anche perché ve ne sono alcuni si inseriscono all’ultimo momento. In ogni caso stiamo lavorando per rendere più accogliente l’arena".

Come?

"La settimana prossima inaugureremo una nuova ’lounge zone’ di circa 500 metri quadrati nell’area est dell’impianto. A questi aggiungeremo una ’food court’ di altri 1.500 metri quadrati e nel 2024 allargheremo la zona lounge di altri mille metri quadrati. Queste saranno le nostre novità per la prossima Coppa Davis. Sono strutture importanti e che servono per continuare ad avere qui i grandi eventi. Noi stiamo lavorando sui due fronti avendo in programma sia di allargare la capienza, ricordo che per i concerti possiamo arrivare fino a 17mila spettatori, sia di migliorare la nostra offerta dal punto di vista dell’ospitalità e della ristorazione".

Si è detto stupito dell’eco che questo evento ha avuto. Come lo spiega a posteriori?

"La collaborazione vince sempre. Visti i tanti eventi nazionali e internazionali che ospitiamo non avevo dubbi sulle nostre potenzialità, ma non conoscevamo la Federazione Italiana Tennis e dopo che ci abbiamo lavorato insieme ho capito il motivo dei ’sold out’ che hanno raggiunto qui da noi e dei successi che stanno ottenendo con i loro tennisti. Abbinano alla tipica simpatia romana una precisione svizzera ed è questa loro capacità a risultare vincente perché crea un clima sempre costruttivo".

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