GABRIELE MIGNARDI
Cronaca

Vandali disegnano svastiche . Carabinieri alle scuole XXV Aprile

Ignoti sono entrati nell’edificio e hanno messo a soqquadro aule e laboratori "Segnale preoccupante".

Vandali disegnano svastiche . Carabinieri alle scuole XXV Aprile

Vandali disegnano svastiche . Carabinieri alle scuole XXV Aprile

Vandalismi e svastiche l’altra notte nello spazio morbido e mensa delle scuole primarie XXV Aprile di Casalecchio. Indagano i carabinieri su quanto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì scorso nel plesso scolastico di via Carracci, al quartiere Croce dove ignoti sono riusciti a penetrare nel seminterrato dove hanno messo a soqquadro i materiali didattici, sparso piatti e posate, e imbrattato con colori a tempera i tavoli, le lavagne, le sedie, i pavimenti e gli arredi di questo spazio laboratoriale. Pochi danni materiali, nessun furto, ma sulle ante di un mobile, ripetuto due volte, gli autori dell’effrazione hanno tracciato l’inquietante simbolo della svastica.

Due croci uncinate, ravvicinate, disegnate utilizzando direttamente i tubetti di diversi colori a tempera, ma strizzati secondo un disegno ben riconoscibile, quello tristemente noto della simbologia nazista. Ed è su questo aspetto che si sono concentrate le preoccupazioni del dirigente scolastico e del sindaco Massimo Bosso che ha riferito il fatto in apertura del consiglio comunale di martedì sera.

"Lunedì mattina ci siamo accorti dell’accaduto e il personale ha provveduto a segnalare il fatto -conferma il dirigente scolastico Roberto Bonica- La prima telefonata preoccupata l’ho ricevuta dall’Anpi di Casalecchio, che ha fatto seguito alla segnalazione dell’Anpi di Cremona! I carabinieri erano già stati avvertiti perchè è chiaro che qui c’è di più di un vandalismo. Quelle svastiche, pur ottenute con modalità particolare, sono comunque leggibili. Nel contesto di un’azione che potrebbe essere imputata a ragazzini, è elemento inquietante. Che non abbiamo sottovalutato", ha commentato il dirigente che ieri mattina era impegnato in una cerimonia simbolica di ben altro tenore: la piantumazione di un albero di cachi nato dal seme della pianta sopravvissuta alla bomba su Nagasaki, inserito dall’associazione Percorsi di Pace in un progetto di educazione alla pace e di riflessione sugli effetti delle guerre.

Il sindaco Bosso ha sottolineato la vicinanza del fatto con la celebrazione della festa della Liberazione e la scelta di una scuola intitolata al XXV aprile 1945. "C’è una indagine in corso e non si trascura nessuna ipotesi. Neppure un collegamento con quanto successo alla vicina sede del Belluzzi. Magari poco probabile vista la dinamica. Un segnale comunque preoccupante, chiunque sia stato è responsabile di un gesto grave".

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