Vendute le Officine Maccaferri. Il pacchetto di maggioranza al fondo di Nino Tronchetti Provera

Ambienta Sgr ha acquistato le quote dalle società, salvata con il concordato dal crac della holding Seci. I nuovi proprietari: "Orgogliosi di investire qui". I sindacati: "Un marchio leader torna in mani italiane".

Vendute le Officine Maccaferri. Il pacchetto di maggioranza al fondo di Nino Tronchetti Provera

Vendute le Officine Maccaferri. Il pacchetto di maggioranza al fondo di Nino Tronchetti Provera

Le Officine Maccaferri tornano in mani italiane. Ad acquisire il pacchetto di maggioranza della storica azienda bolognese, finita in concordato preventivo dopo il crac della holding Seci, è Ambienta Sgr, uno dei più grandi asset manager europei sulla sostenibilità, fondato e guidato da Nino Tronchetti Provera.

Il closing dell’operazione è previsto per il secondo trimestre del 2024. Il concordato di Officine Maccaferri – che l’anno scorso ha fatturato oltre 600 milioni di euro – si era concluso nel 2023, e i fondi Carlyle Global Credit, Stellex Capital Management e Man Glg ne avevano favorito l’esecuzione con un aumento di capitale di 60 milioni.

"Siamo orgogliosi di investire in Officine Maccaferri, società leader nell’ingegneria civile e ambientale. Crediamo questa sia un’opportunità unica per intercettare il forte trend di investimento nelle infrastrutture previsto nei prossimi anni, e al contempo per rispondere alla crescente domanda di soluzioni durevoli ed ecosostenibili", spiega Andrea Venturini, Private equity principal di Ambienta. "Dopo aver gestito con successo la crescita del Gruppo sino ad oggi, il management conferma il pieno sostegno alla nuova partnership e l’impegno a investire in modo rilevante nell’operazione. L’approccio e l’attenzione per la sostenibilità sono valori che condividiamo pienamente con Ambienta, è il partner ideale per supportare la crescita futura di Maccaferri", aggiunge Sergio Iasi, presidente di Maccaferri.

"Auguriamo al management e ai nuovi azionisti il meglio nel prossimo capitolo di questo entusiasmante viaggio", ha commentato Masha Kiryanova, Principal di Carlyle Global Credit. Il gruppo di azionisti e la società sono stati assistiti da Lazard in qualità di principale advisor finanziario.

I sindacati, dal canto loro, sono soddisfatti. "Un ulteriore passo per il mantenimento di un grande gruppo e di una grande azienda", commentano Marco Colli e Sandra Ognibene, della Fiom Cgil di Bologna. "Questo è un fondo italiano, adesso vedremo che cosa succederà. Ma intanto, quando abbiamo fatto il nostro per salvarla, ci abbiamo visto giusto", ricordano i sindacalisti.

Una parola anche per il management che ha condotto l’azienda in questi anni non semplici: "Il presidente Sergio Iasi e l’ad Lapo Vivarelli Colonna hanno salvato le Officine. Si sono sempre mostrati trasparenti nei confronti delle organizzazioni sindacali, anche nei momenti più bui e ci auguriamo che il nostro rapporto continui, nel rispetto dei ruoli. Anche il centro operativo rimarrà a Bologna, la sede resta qui e per noi questo è importante".

a. bo.

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