Videochiamata svela le violenze del marito

I figli di una cinquantenne albanese hanno avvertito il 112 dopo avere visto il volto tumefatto della madre durante la conversazione

Videochiamata svela le violenze del marito

La denuncia della donna è stata raccolta dai carabinieri di Bazzano

Ha vissuto per anni in quello che lei stessa ha definito ‘inferno in casa’ ed è stata soccorsa grazie alla segnalazione dei figli, la 52enne originaria dell’Albania picchiata e maltrattata dal marito, anche lui di origine albanese, residente a Bazzano. Così una settimana fa i Carabinieri della stazione del capoluogo di Valsamoggia hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nei confronti del marito violento: un 55enne incensurato, ora indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Il provvedimento, richiesto dalla Procura di Bologna ed emesso dal giudice per le indagini preliminari, è arrivato a seguito della presentazione di una querela, sporta dalla vittima, anche lei incensurata, che per anni ha subito maltrattamenti da parte del marito, tanto da arrivare a vivere in un tale stato di ansia e soggezione che l’ha indotta a prendere la decisione di abbandonare l’abitazione condivisa col marito. Nella denuncia raccolta dai carabinieri della stazione di Bazzano con le modalità in uso nelle stanze rosa antiviolenza, la 52enne ha dichiarato ai militari di essere sposata con il 55enne dal 1991 e che dal loro matrimonio era nati due figli residenti in un altro paese. Ed è proprio grazie all’intervento dei figli, coi quali la mamma aveva avuto un colloquio in videochiamata lo scorso 29 gennaio, che è emerso il racconto di come il loro padre l’aveva picchiata due giorni prima, cioè il 27 gennaio, colpendola al volto provocandole diverse lesioni.

Contusioni, tumefazioni e graffi evidenti nella comunicazione in video con i figli, che di comune accordo hanno deciso di chiedere aiuto ai sanitari del 118 e ai carabinieri del 112 per la cura e la protezione della madre. Fatti confermati alla pattuglia del 112 che l’ha raggiunta presso la sua abitazione e alla quale la vittima ha spiegato che il marito, dopo pranzo e dopo aver bevuto una bottiglia di vino, ha iniziato ad inveire contro di lei senza motivo insultandola per poi darle uno schiaffo in faccia. Con questi e altri ripetuti comportamenti violenti nel nucleo famigliare si era creato quella situazione di ‘inferno in casa’ che da tempo aveva reso difficile la vita in comune.

Anche perché già in passato, a seguito di una delle tante discussioni, l’uomo oltre ad ingiuriarla con frasi offensive, era arrivato a metterle le mani intorno al collo dicendole che l’avrebbe uccisa. In un’altra occasione, invece, era stata trasportata presso il pronto soccorso per essere sottoposta a visita in quanto, dopo un litigio, l’uomo le aveva fratturato il naso. Alla luce di quanto emerso, e dopo aver rintracciato il 55enne, i carabinieri lo hanno sottoposto alla misura cautelare disposta dal Gip.

g. m.

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