Violenza sessuale, abusi su una bambina di 6 anni

Casalecchio di Reno, un profugo senegalese di 25 anni era ospitato a casa di connazionali. Arrestato dai carabinieri prima di venire linciato. La Lega nord: "Sì alla castrazione chimica"

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri

Bologna, 14 maggio 2015 - Un profugo senegalese di 25 anni è stato arrestato domenica per violenza sessuale su una bambina di 6 anni figlia di connazionali che lo avevano ospitato.

L’uomo, domiciliato a Ravenna, era arrivato a Casalecchio, dove risiede la famiglia, la sera prima. Sono stati i genitori ad accorgersi dell’abuso appena consumato: hanno trovato l’uomo appartato con la piccola nella cameretta.

Lei lamentava dolori ai genitali e, quando la mamma l’ha controllata, aveva liquido seminale sul corpo e sulle mutandine. I genitori hanno chiamato subito i carabinieri di Casalecchio, che, arrivati sul posto assieme al radiomobile di Borgo Panigale, hanno arrestato il venticinquenne, evitando che fosse linciato. La bambina è stata trasportata al Sant’Orsola dove i medici hanno riscontrato segni evidenti dell’avvenuta violenza.

Non tarda ad arrivare la reazione della Lega nord che invoca la castrazione chimica: "Non tutti quelli che arrivano sui barconi sono brave persone". Ad affermarlo all'unisono sono Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Daniele Marchetti, consigliere regionale del Carroccio e Lucia Borgonzoni, commissario provinciale della Lega Nord Bologna.

"Un uomo che stupra una donna è un malato che non dovrebbe uscire mai di galera. Pretendiamo almeno che, una volta uscito, venga sottoposto a castrazione chimica", commentano i tre esponenti del Carroccio, stanchi di "un Paese di buonisti che alla fine giustifica tutto e tutti".  

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