Vox contro l’Alma Mater. L’affondo di Santiago Abascal: "Promuove l’antisemitismo"

Il leader del partito di estrema destra spagnola: "È una macchina di indottrinamento". Oggi in ateneo assemblea su Gaza. I collettivi affrontano Molari: "No alla censura"

Una manifestazione per la Palestina libera

Una manifestazione per la Palestina libera

Bologna, 27 febbraio 2024 – Una macchina dell’indottrinamento e dell’antisemitismo. È questa la natura dell’Alma Mater e di altri atenei universitari storici di tutto il mondo secondo Santiago Abascal, leader di Vox, partito spagnolo di estrema destra.

Parole taglienti che Abascal ha pronunciato senza freni ai microfoni della convention ultra-conservatrice negli Usa, ’Conservative Party Action Conference’, dove è stato ospite. Dopo essere stato presentato e accolto da Donald Trump, il leader del partito ultraconservatore ha affondato l’Unibo e altre eccellenze accademiche. "Le università antiche, come quella di Salamanca, di Bologna o di Harvard – ha affermato Abascal –, pensate per ampliare la cultura, sono state trasformate oggi in macchine di censura, imposizione, indottrinamento e antisemitismo".

Accuse gravi che arrivano dritte al cuore di Unibo in un momento già abbastanza discusso, partendo, poco dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, dalla richiesta rifiutata dall’Alma Mater di schierarsi a favore di Gaza. "A un ateneo come il nostro, orgoglioso del suo pluralismo, non compete adottare questa o quella visione, ma alimentare un dibattito collettivo che contribuisca a un’analisi non semplicistica di temi rilevanti e complessi", aveva detto Molari in quell’occasione. E poi, la situazione si è scaldata nuovamente, a causa dell’incontro di qualche giorno fa di Omar Barghouti, co-fondatore del movimento internazionale a guida palestinese per il Boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (Bds) contro Israele, in ateneo, dal quale il rettore Giovanni Molari ha preso le distanze, dicendo che "l’incontro in Ateneo non ci risulta autorizzato dall’Alma Mater". Non a caso, CambiareRotta e la componente Usb in ateneo hanno indetto una conferenza stampa per domani "per contrastare le posizioni espresse dal rettore Giovanni Molari. No alla censura".

A questo quadro si aggiungono altre affermazioni di Abascal, che ha continuato l’attacco contro l’Alma Mater. "Vogliamo università che siano templi del sapere, della libertà di pensiero, della trasmissione delle conoscenze – ha aggiunto Abascal –. Non vogliamo commissari disturbati che inventano generi, che pervertono l’innocenza dei minori, riscrivono la storia o promuovono ideologie criminali".

Al momento tutto tace nel rettorato di via Zamboni, che deve prepararsi ad altri due eventi. Oggi alle 17, in piazza Scaravilli, una nuova assemblea pubblica, che insiste sul ruolo di Unibo nel conflitto in Medio Oriente, e che prevede anche l’intervento di Haidar Eid, professore dell’università di Al Quds di Gaza.

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