Calciomercato Bologna, ecco Giovanni Fabbian: rinforzo a centrocampo e voglia di stupire. “L’effetto Dall’Ara? Bellissimo”

Arrivato dall’Inter dopo un ottimo campionato di Serie B con la Reggina. Di Vaio: “Il migliore della passata stagione in B. Pensiamo abbia un grande futuro davanti”

Giovanni Fabbian e Marco Di Vaio (Foto Schicchi)

Giovanni Fabbian e Marco Di Vaio (Foto Schicchi)

Bologna, 23 luglio 2023 - Un'estate passata ad ascoltare voci di mercato, che prima lo davano ad Udine, poi a Frosinone e infine a Bologna, dove è approdato: il rinforzo per il centrocampo di Motta è Giovanni Fabbian, arrivato dall'Inter (titolo definitivo, con la possibilità per i nerazzurri di comprarlo a una cifra definita nell'estate del 2025) dopo un ottimo campionato di Serie B con la Reggina.

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Testa sulle spalle e voglia di stupire: "L'estate l'ho passata allenandomi, sempre a Milano, dove ho fatto la tournee in Giappone con l'Inter. Le vicende creatasi mi hanno un po' destabilizzato, ma ho sempre cercato di allenarmi in campo".

Ora Bologna, con Thiago alla guida: "L'impatto è super positivo, mi metto sempre a disposizione alle esigenze di ogni allenatore. Penso che faremo un buon campionato, ci toglieremo soddisfazioni. L'effetto del Dall'Ara è stato bellissimo, non vedo l'ora di poterci giocare. Mi sto adeguando al calcio di Motta, ci si deve muovere molto e cercare gli spazi vuoti".

Reggina, dunque, con Inzaghi in panchina: "La cosa più importante che mi ha trasmesso è stata la possibilità di sbagliare, importante per un giovane: dà tranquillità e stabilità. Ma la cosa più importante, per i giovani, è giocare". Mezzala dalle spiccate doti offensive, con otto gol in valigia in cadetteria: "Una caratteristica che ho io è l'inserimento, che si può migliorare e si deve migliorare. Sono un ragazzo che sa adattarsi, tenace e che non molla mai. Nasco come mezzala, ma se c'è bisogno e mi viene richiesto sono in grado di adeguarmi. Devo migliorare nella costruzione del basso, ma in tante altre cose".

Una medaglia d'argento al Mondiale U20 sfumata e una passione, in famiglia, tramandata sin da piccolo: "Sicuramente sarebbe stata una competizione bella e importante per i giovani, ma avevo le finali playoff con la mia squadra, è andata così. Mio nonno Gabriele ha giocato a calcio tanti anni fa, fu cercato anche da Nereo Rocco ma non venne lasciato andare via di casa perché era l'unico maschio in una famiglia di dieci sorelle. Mio papà Alberto gioca ancora a calcio, è una passione che mi è stata tramandata e che porto avanti con orgoglio. Sono di Rustega, frazione di Camposampiero".

Così Marco Di Vaio, Ds del Bologna, nel presentare la mezzala: "Un ragazzo giovane, il miglior centrocampista della passata stagione in B. Una grande annata, lo abbiamo cercato prima del mancato accordo tra Udinese e Inter, ci siamo inseriti e in un giorno abbiamo riallacciato i discorsi. Siamo contenti di averlo qui, pensiamo abbia un grande futuro davanti con caratteristiche importanti per imporsi in Serie A e con Motta. Tra due anni hanno la possibilità di ricomprarlo a una cifra già prestabilita".

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