Bologna Fc, l’ovazione del Dall’Ara per Karlsson al suo rientro in campo: è uno dei preferiti dai tifosi

Lo stadio si è legato allo svedese nonostante una stagione complicata tra infortuni e panchina. Motta gli ha teso la mano facendolo rientrare in campo negli ultimi minuti della sfida con il Verona. Adesso Jesper proverà ad accelerare per riprendersi il posto sulla fascia sinistra

È stato l’acquisto più oneroso: tra infortuni e panchine si è perso. Ma è uno dei preferiti dai tifosi

Jesper Karlsson, 25 anni, contro il georgiano Khvicha Kvaratskhelia, esterno del Napoli, nella gara disputata al Dall’Ara contro i campioni d’Italia

Bologna, 26 febbraio 2024 – Il tifo ha ragioni che alla ragione possono sfuggire. Jesper Karlsson è una di queste, almeno fin qui.

Con il Bologna che veleggia al quarto posto e che sta valorizzando calciatori a raffica, lo svedese ha catalizzato spesso l’attenzione e le discussioni, nonostante due mesi ai box per una lesione al legamento collaterale del ginocchio.

Per lui pure uno striscione che ne invocava l’impiego, durante la goleada con il Lecce, esposto pochi istanti prima del momentaneo 3-0 di Orsolini.

Per lui anche il coro dopo il ritorno in campo contro il Verona, quello che non è stato dedicato a Orsolini o a Zirkzee, a Ferguson, Freuler o a Fabbian, solo per citare alcuni dei giocatori più decisivi dell’ultimo periodo.

Proprio contro il Verona, il 31 ottobre scorso, lo svedese aveva giocato in Coppa Italia la sua ultima partita da titolare, mentre l’ultima apparizione in campionato si perde nel lontano 28 settembre, a Monza, sempre dal primo minuto.

Stagione complicata

Ci si attendeva un impatto e un ruolo diverso per Jesper Karlsson, arrivato a fine mercato dopo un lungo corteggiamento dall’Az Alkmaar, per 12 milioni: è stato l’acquisto più oneroso di una sessione che lo vedeva tra i volti da copertina insieme a Saelemaekers, Freuler, Beukema e Kristiansen.

Subito titolare, un incrocio dei pali colpito contro il Cagliari a dimostrare che può avere colpi, ma poca incisività, tanta panchina e difficoltà nel calarsi nel calcio di Thiago.

A ottobre arrivano le panchina con Empoli, Inter, Frosinone, Sassuolo, Lazio e mentre sbocciano Orsolini, Ndoye e Saelemaekers ed esplodono Zirkzee e Calafiori, Karlsson segna una doppietta in nazionale e fioccano le domande a Thiago sul mancato impiego dello svedese, su cui si interroga la piazza.

Rimedia un infortunio al legamento collaterale del ginocchio che lo tiene fuori dai giochi due mesi tra novembre e gennaio, il numero 10. Poi il lento percorso di recupero e le panchine contro Milan, Sassuolo, Lecce, Fiorentina e Lazio, che hanno riacceso il dibattito.

Acquisto in più

"Non è facile giocare in questo Bologna", ha detto Motta al riguardo, per proteggere il calciatore, a cui nel recente passato è stato preferito a più riprese Lykogiannis a partita in corso.

Da aggiungere un dato: l’esplosione di Zirkzee è arrivata alla seconda stagione, motivo per cui non è certo da dare l’investimento Karlsson per perso.

Tutt’altro. I tifosi confidano che possa rivelarsi il rinforzo aggiunto per la volata per l’Europa in questa seconda stagione.

E Motta gli ha teso la mano, inserendolo a gara in ghiaccio con il Verona. Laddove aveva finito, lo svedese ha ricominciato.

Una mossa che ha stemperato la tensione e ha dimostrato come non ci siano preconcetti: applausi e cori per Karlsson e questa volta applausi, striscioni e cori anche per Thiago, che sconti non ne fa a nessuno: la panchina è toccata a turno a Ndoye, Orsolini, Saelemaekers, Calafiori, Lucumi, Beukema e Posch, solo per citare alcuni dei titolarissimi.

Il Bologna e i risultati prima di tutto: ora tocca a Karlsson, strappato in estate alla Lazio, dimostrare di poter essere l’uomo in più.

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