MASSIMO SELLERI
Sport

Capolavoro Virtus, difesa e tanto Lundberg

Rischia il tracollo nel primo quarto sotto le triple di Clyburn, poi il secondo quintetto si esalta e a Istanbul cala la notte per l’Efes .

Capolavoro Virtus, difesa e tanto   Lundberg

Capolavoro Virtus, difesa e tanto Lundberg

Efes Istanbul

64

Virtus Bologna

67

EFES ISTANBUL: Larkin 16, Beaubois 5, Bryant 5, Clyburn 22, Thompson, Pleiss 3, Hollatz, Osmani 6, Oturu 2, Yilmaz ne, Willis, Jones 5. All. Mijatovic.

SEGAFREDO BOLOGNA: Cordinier 2, Lundberg 12, Belinelli 11, Pajola 3, Dobric ne, Shengelia 13, Hackett 2, Mickey, Polonara 8, Zizic 4, Dunston, Abass 12. All. Banchi.

Arbitri: Radovic, Peruga, Nikolic.

Note: parziali 23-21; 36-35; 50-48. Tiri da due: Istanbul 12/37; Virtus Bologna 14/34. Tiri da tre: 9/29; 11/28. Tiri liberi: 13/17; 6/10. Rimbalzi: 40; 43.

ISTANBUL (Turchia)

Una tripla di Iffe Lundberg a 11’’ dalla fine spinge la Virtus a Vitoria dove venerdì giocherà il secondo turno di play-in contro il Baskonia per cercare di regalarsi i quarti contro il Real Madrid.

La gara offre altre emozioni perché 2’’ dopo Bryant mette a segno un tiro da tre che riporta sul -3 l’Efes (64-67), ma sulla rimessa i turchi perdono il lume della ragione e solo con un 1’’ da giocare spediscono Shengelia in lunetta che pur facendo 0/2 fa correre il cronometro.

Il tutto vale una vittoria che può essere definita con un solo aggettivo: straordinaria per come è arrivata e per quello che è successo in campo. La pallacanestro è uno sport imprevedibile, la Segafredo si presenta dopo 7 sconfitte consecutive in Eurolega e in trasferta non vince dal 5 gennaio.

Per uscire da un momento così buio si aggrappa alla difesa e all’orgoglio di un gruppo che non si dà mai per vinto, neppure quando piomba sul -11 (23-12).

Il merito principale di questo successo va a Banchi che dalla panchina non sbaglia una mossa, mettendo in campo Abi Abass nei momenti che contano e cercando di tenere calmi i nervi della truppa sebbene la terna arbitrale consenta un gioco duro ai padroni di casa con Shengelia che si ritrova con una spalla ammaccata, mentre Pajola esce con il volto sanguinante. Per non parlare della marcatura su capitan Balinelli.

Anche in questo la Virtus è cresciuta parecchio, venerdì scorso contro il Baskonia le fischiate contrarie avevano contribuito a mandare in tilt anche i giocatori più esperti ieri, invece, la squadra non è caduta in questa trappola e ha continuato a giocare pensando solo a quello che doveva fare. Venerdì si gioca un’altra partita o dentro o fuori per cui ora la priorità è quella di recuperare più energie possibili.

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