Geetit, adesso la salvezza è più vicina. Batte Mirandola e conquista il match-point

Volley serie A3 Domenica ci sarà gara-due del playout: se vince è fatta. Coach Guarnieri: "C’è ancora un lavoro da finire"

Geetit, adesso la salvezza è più vicina. Batte Mirandola e conquista il match-point

Il muro dei giocatori della Geetit (Schicchi)

GEETIT BOLOGNA

3

MIRANDOLA

0

(25-17, 25-21, 25-21)

GEETIT BOLOGNA: Aprile 4, Giampietri 8, Sitti 1, Sacripanti 15, Maletti 9, Listanskis 10, Brunetti (L1); Omaggi, Baciocco 1, Ronchi, Minelli 1. Non entrati: Imperato (L2), Bernardis, Serenari. All. Guarnieri.

STADIUM MIRANDOLA: Nasari 8, Albergati 15, Bombardi 4, Riccardo Rustichelli 4, Quartarone 2, Rossatti, Scarpi (L1); Capua, Bevilacqua 9. Non entrati: Gozzi, Matteo Rustichelli (L2), Schincaglia, Scaglioni. All. Mescoli.

Arbitri: Sessolo e Fontini.

La permanenza in serie A3 non è ancora certa, ma è più vicina: la Geetit vince gara-uno del playout salvezza. Un ultimo sforzo, domenica alle 18 a Mirandola per brindare al lieto fine di una stagione maledettamente sofferta. Non con Mirandola, in gara uno dello spareggio salvezza: perché Bologna vince e lo fa dominando, come al PalaSavena nella gara di ritorno di campionato. Finisce in tre set, con i rossoblù che gioiscono e scaricano parte della tensione della vigilia. Lo fanno ritrovando due titolari: Aprile e Sacripanti, che offrono equilibrio al sistema di muro e difesa, ma soprattutto offrono 19 punti alla causa: quasi un set.

Si aggiunga che Mirandola commette 25 errori punti e ne regala uno e il racconto del match è presto fatto. Gli errori non sono gratuiti: Bologna gioca il migliore primo set della stagione, spingendo in tutti i fondamentali, mentre gli avversari soffrono il peso del match. Maletti, Giampietri e Listanskis fanno il resto, ma non è tutto. Perché la tenuta fisica è un tema all’interno di una Geetit che per tutta la stagione ha fatto i conti con gli infortuni.

E infatti Bologna cala nel terzo set: si ritrova sotto 16-18, ma regisce: grazie anche agli ingressi di Minelli e Baciocco, che tra battuta e contrattacco prima offrono l’aggancio poi l’allungo finale.

Un muro di Giampietri e le rigiocate di Sacripanti e Listanskis consentono di chiudere la contesa. Bologna non può ancora staccare le braccia dal manubrio e alzarle al cielo. Manca una vittoria, da cogliere a Mirandola domenica o in gara tre il 14 aprile al PalaSavena.

"Abbiamo fatto un grande primo set, poi siamo calati. Ma siamo arrivati alla partita con Sacripanti e Aprile che avevano due allenamenti nelle gambe. I ragazzi hanno dato una grande dimostrazione di tenuta mentale. Ma c’è un lavoro da finire. Dobbiamo dare tutto per provare a chiudere i conti domenica", il commento di coach Francesco Guarnieri, che arrivato per rimettere dritta la barra, è un passo dal traguardo.

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