La Virtus al completo ritrova il sorriso. Polonara in palestra con i compagni

Oggi Achille con la squadra: il rientro si avvicina. Recuperano Cordinier e Mickey. Giovedì trasferta a Monaco

La Virtus al completo ritrova il sorriso. Polonara in palestra con i compagni

La Virtus al completo ritrova il sorriso. Polonara in palestra con i compagni

Due campionati e una sola squadra. A questo problema la Virtus deve trovare un rimedio per evitare brutti stop come quello di Brindisi e siccome il club non ha nessuna intenzione di andare sul mercato la questione va risolta al proprio interno per evitare di essere belli in Europa e poco costanti in Italia. Il primo passo è quello di recuperare gli infortunati. Oggi ritornano in palestra a lavorare con il resto della squadra Achille Polonara, Isaia Cordinier e Jordan Mickey. Per il lungo anconetano ci vorrà ancora qualche settimana prima di poterlo rimettere nella lista dei disponibili mentre l’esterno francese e il lungo statunitense oggi proveranno sperando che siano arruolabili per la trasferta tedesca di giovedì, quando la Segafredo scenderà in campo nella tana del Bayern. Il secondo nodo è un po’ più delicato e riguarda le regole a cui bisogna sottostare nella lega nazionale. Fino a quando non rientra Polonara la pattuglia di italiani è composta da quattro giocatori di cui almeno due sono chiamati a fare gli straordinari anche in Eurolega, Daniel Hackett e Abi Abass, e da due elementi che difficilmente trovano spazio nelle competizioni in cui è impegnata la V nera.

Siccome Banchi ha dimostrato di avere coraggio e sapere come si motiva la truppa, altrimenti non avrebbe mai recuperato Iffe Lundberg, evidentemente in allenamento né Bruno Mascolo né Leo Menalo gli danno quelle garanzie necessarie per essere gettati nella mischia. Così, però, si ricade nel corto circuito dei minutaggi troppo alti per chi deve sempre tirare la carretta. Il paradosso di questa situazione è che la scelta di non rivolgersi al mercato ha fatto in modo che la squadra sentisse la piena fiducia del club. Questo è un po’ quello che è mancato nella stagione passata ed è probabilmente il principale motivo per cui se è vero che da una parte ci si lamenta per la sconfitta contro i pugliesi, dall’altra la Virtus è terza da sola in Eurolega e in campionato fa comunque parte del gruppo delle prime nonostante lo scivolone di domenica e quello di Cremona. Il bicchiere è, quindi, pieno oltre la metà anche se questi punti persi per strada potrebbero diventare una zavorra quando si andrà a comporre la griglia della final eight di Coppa Italia. Infine vi è un terzo aspetto che è già stato ampiamente dibattuto e chiama in causa anche Milano.

La gestione di due manifestazioni così competitive non è affatto semplice e lo dimostra il fatto che i meneghini dopo aver battuto la Stella Rossa di Belgrado sono poi caduti in casa contro la neopromossa Pistoia che, tra l’altro, durante la partita ha perso il suo punto di riferimento Jordon Varnado.

Saranno la lunghezza delle trasferte, sarà il differente livello fisico o il metro arbitrale, ma l’Eurolega è parecchio condizionante, tanto che l’Olimpia non ha ancora trovato una via d’uscita a questo problema pur avendo una militanza più lunga in questa competizione.

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