La Virtus resta senza difesa: terzo ko in casa

La rimonta contro Brindisi si ferma sull’80-82, il ruolo di vice Milano adesso è nelle mani dei pugliesi. Pesano le assenze di Markovic e Abass

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Milos Teodosic, 33 anni, tira da tre contro Brindisi: per lui 20 punti, ma anche qualche errore nel finale dopo abere guidato la squadra alla rimonta (Schicchi)

Virtus Bologna

88

Brindisi

98

SEGAFREDO : Pajola 7, Adams 14, Weems 14, Ricci 11, Gamble 6, Nikolic 2, Teodosic 20, Tessitori 6, Hunter 6, Alibegovic 2, Markovic ne, Deri ne. All. Djordjevic.

HAPPYCASA BRINDISI: Thompson 25, Harrison 20, Bell 7, Willis 14, Perkins 9, Gaspardo 8, Krubally 4, Zanelli 3, Udom 6, Visconti 2, Cattapan ne, Guido ne. All. Vitucci.

Arbitri: Mazzoni, Grigioni, Galasso.

Note: parziali 23-24, 40-50, 65-76. Tiri da due: Virtus Bologna 2034; Brindisi 2234. Tiri da tre: 1126; 1128. Tiri liberi: 1520; 2127. Rimbalzi: 34; 35.

di Alessandro Gallo

Cercava delle risposte, la Virtus. Trova solo la terza sconfitta consecutiva, in casa, da un gruppo che, dopo i ko con Cremona e Reggio Emilia, si arrende contro Brindisi. E la risposta che più brucia, forse, è che, almeno in questo momento, la vera anti-Milano non è la V nera, come sperava Djordjevic, ma proprio Brindisi, che mette in fila il sesto successo consecutivo.

Non mancano le attenuanti ai bianconeri, perché Markovic è a referto solo per onor di firma e Abass non è nemmeno nei dodici dopo che il club, il giorno prima, aveva annunciato la presenza di un positivo al Covid nel gruppo squadra.

Dopo un primo quarto all’insegna dell’equilibrio – massimo vantaggio Virtus sul 7-4, replica Brindisi sul 9-12 – Brindisi scappa.

E lo fa quando la Virtus crede di aver acceso di genio di Milos Tedosic, che realizza la tripla del 30-29.

Lì, anziché continuare, la Virtus si blocca e regala un parziale di 0-12 sul quale i pugliesi costruiscono la loro vittoria.

Son in fiducia, Harrison e compagni che vanno al riposo sul +10. Ma al peggio, almeno in difesa, non c’è limite:dopo 24’ la Virtus tocca il fondo, 51-70 e i 19 punti di differenza sono una montagna impossibile da scalare. Perché mancano uomini nelle rotazioni. Manca anche l’apporto di Gamble e Alibegovic, assolutamente insufficienti.

La Virtus ritrova coraggio all’inizio dell’ultimo quarto con una tripla di Ricci e un canestro di Tessitori.

Si arriva anche al -2, sull’80-82 siglato da due liberi di Hunter quando mancano 3’09’’. Ci sono i presupposti per l’impresa, ma Brindisi, che gioca bene e merita la vittoria, ha la testa leggera. La VIrtus si complica la vita, difende male e attacca peggio. E in pochi secondi getta alle ortiche il tentativo di rimonta subendo altri sedici punti in 180 secondi.

Con una difesa così – e Djordjevic lo sa – non si va da nessuna parte. O almeno non si può essere l’anti-Milano.

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