Pignanelli, la strada è giusta per crescere. Il giovane pilota domina ai Sette Laghi

Kart Il tredicenne bolognese vince la prima gara del campionato italiano ’Ek by Birel Art’: "Dedico il successo a mio zio in ospedale"

Pignanelli, la strada è giusta per crescere. Il giovane pilota domina ai Sette Laghi

Pignanelli, la strada è giusta per crescere. Il giovane pilota domina ai Sette Laghi

Una gara dominata dal primo all’ultimo metro. A Castelletto di Branduzzo, sulla pista internazionale dei ’Sette Laghi Kart’, Lorenzo Pignanelli ha dominato la prima gara del campionato italiano Ek by Birel Art.

Un weekend davvero impegnativo per i meccanici e anche per i piloti, con un tempo che è stato all’inizio molto piovoso e freddo: condizioni che nel motosport e soprattutto nel karting rendono le cose davvero difficili sia per la preparazione e pure per la concentrazione in pista del pilota.

Poi il tempo, per fortuna, è un po’ migliorato anche se le difficoltà in pista sono rimaste.

"Nelle prove ufficiali – ricorda il padre Salvatore, ex pilota, 40 anni – la pista è andata asciugandosi lasciando così spazio alla guida dei piloti, però solo negli ultimi giri si sono riusciti a vedere dei buoni piazzamenti. Lorenzo non aveva molta fiducia della condizione quindi ha preferito riservare le sue forze e non rischiare facendo segnare un tempo che gli ha assegnato solo l’ottavo posto in griglia di partenza".

Nella sprint race le cose cambiano in quanto la pista diventa asciutta e si riesce a guidare in modo più veloce, Pignanelli parte subito in rimonta superando tre avversari già nelle prime fasi e durante i successivi 13 giri riesce ad agguantare il gruppetto di testa riuscendosi a piazzare terzo.

La finale, poi, è da cardiopalma con Lorenzo che riesce a fare una partenza spettacolare superando i suoi avversari in curva uno rimanendo nella traiettoria completamente esterna tra l’altro pericolosa in quanto meno gommata, riesce a essere già al comando prima dell’uscita della stessa curva come racconta il padre: "Mio figlio ha detto che dopo avere capito cosa stava facendo gli è scappato un sorriso e ha pensato cavolo che partenza che ho fatto!".

Per tutta la durata della gara è rimasto poi al comando dettando il ritmo e rimanendo sempre con un margine sopra un secondo di distacco dal primo inseguitore e dal gruppetto dietro.

Al traguardo ha esultato in modo forse un po’ ironico indicando l’orologio stampato sui guanti come per ribadire che gli altri erano in ritardo: un buon segnale in vista della prossima gara che si terrà sulla pista Azzura di Jesolo, nell’ultimo weekend di marzo.

"Dedico questa vittoria anche a mio zio Alessandro che si trova ricoverato in ospedale e gli auguro di tornare presto insieme a noi", commenta il giovane pilota bolognese, appena tredicenne.

Il team che è gestito completamente da papà Salvatore “Pigna Driver”, affiancato da uno storico motorista emiliano romagnolo e da valenti collaboratori, sta implementando sempre di più la squadra per potere offrire anche a nuovi ragazzi emergenti la possibilità di testare e correre in queste categorie.

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