Addio a Romano Stagni, il ’fatturén’ che si fece cronista

Storico collaboratore del Carlino, aveva 87 anni Raccontò il Crevalcore che sfidò il Bologna in C1

Romano Stagni, scomparso a 87 anni, ritratto con uno dei tanti volumi che aveva dato alle stampe negli anni della sua lunga carriera (Schicchi)

Romano Stagni, scomparso a 87 anni, ritratto con uno dei tanti volumi che aveva dato alle stampe negli anni della sua lunga carriera (Schicchi)

Bologna, 19 febbraio 2024 – Ci ha lasciato, a 87 anni, Romano Stagni, storico collaboratore delle pagine sportive de il Resto del Carlino, voce del calcio dilettanti e delle due ruote.

Una passione, quella per la scrittura, che Romano, nato a Bologna il 31 marzo 1936, ha continuato a coltivare anche negli ultimi anni, quando iniziato a mettere mano alla sua memoria e scrivere libri.

Autore di una ventina di volumi, dai contenuti più diversi. Dalle avventure (autobiografiche) di Romano ‘al fatturén’ alle favole di Romano e Vittorina, un omaggio alle fiabe di un tempo, riviste con gli occhi della moglie Vittorina, scomparsa anni addietro.

Senza dimenticare, appunto, calcio e ciclismo.

Romano sapeva non prendersi troppo sul serio, ridere di se stesso e aveva ricostruito la sua giovinezza. Il ‘garzone di bottega’ o il fattorino che nel secondo dopoguerra, con i calzoncini corti, gira la città in bicicletta, diventando protagonista di episodi divertenti.

Nel 1968 i primi articoli: un’attività, quella del pubblicista, che non avrebbe più abbandonato. Il suo pane? Il calcio dilettanti: Romano scavava nei campionati minori, fino alla Terza Categoria, alla ricerca di bomber improbabili, terzini in rampa di lancio, stopper in disarmo.

La curiosità era il pregio di Romano che, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta segue le gesta a del San Lazzaro e poi del Crevalcore che, con Franco Cresci in panchina, si regala due derby in C1 con il primo Bologna di Giuseppe Gazzoni Frascara.

Due anni fa aveva accantonato, momentaneamente, i dilettanti del pallone e delle due ruote per scrivere del Bologna, la squadra di cui era tifoso. Per Giraldi Editore aveva dato alle stampe "Un sogno che fa rivivere un secolo di storia rossoblù".

Infaticabile, inarrestabile con mille idee, nonostante negli ultimi tempi avesse accusato qualche problema di salute.

Sabato, alle 9,30, la camera ardente, in Certosa e, alle 10,30 la messa.

Ciao Romano, ci mancherai.

a. gal.

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