MASSIMO SELLERI
Sport

Virtus Shengelia, l’urlo che vale il primato

I bianconeri battono per la prima volta Reggio, nonostante i soliti problemi nella terza frazione. Brescia e Milano raggiunte e superate

Virtus Shengelia, l’urlo che vale il primato

Virtus Shengelia, l’urlo che vale il primato

Virtus Bologna

83

Reggiana

73

SEGAFREDO : Cordinier 8, Lundberg 8, Belinelli 12, Dobric ne, Mascolo 5, Baiocchi ne, Shengelia 15, Hackett 8, Mickey 6, Polonara 10, Zizic 11, Abass. All. Banchi.

UNAHOTELS REGGIANA: Weber 14, Bonaretti ne, Cipolla ne, Galloway 12, Faye 4, Smith 4, Uglietti 7, Atkins 2, Black 11, Vitali 8, Grant 4, Chillo 7. All. Priftis.

Arbitri: Baldini, Giovannetti, Bartoli.

Note: parziali 29-23; 57-41; 65-58. Tiri da due: Virtus Bologna 20/32; Reggio Emilia 22/40. Tiri da tre: 9/27; 5/18. Tiri liberi: 16/24; 14/16. Rimbalzi: 33; 31.

La Virtus si impone contro Reggio Emilia e ritrova la vetta della classifica. A quota 40 ci sono 3 squadre, ma il computo degli scontri diretti dice che è la Segafredo ad avere la situazione migliore rispetto a Brescia e Milano e se non commetterà sciocchezze domenica con Tortona e poi in casa con Trento nelle ultime due giornate della regular season, il primato sarà il suo e potrà affrontare i playoff partendo dalla migliore posizione possibile.

L’andamento della gara rispecchia quello che fino a qui ha caratterizzato il cammino dei bianconeri. Al loro interno ci sono alcuni giocatori che, oltre al talento, hanno anche una durezza mentale superiore, mentre altri sono più morbidi e più portati a cadere nella trappola della distrazione. Al di là della buona partenza dei reggiani (12-17), la V nera si mette a difendere come sa e questo suo limitare l’iniziativa degli avversari la porta sul +19 (60-41) e a quel punto giustamente Banchi inizia a dare spazio alle seconde linee che, però, cadono nell’errore di pensare che la partita si sia già conclusa.

Gli ospiti, così, trovano il coraggio e la fiducia per ricucire fino al -5 (65-60). Torna in campo chi fino a qui a fatto le fortune virtussine, da Hackett a hengelia passando per Belinelli e il divario tra le due squadre torna in doppia cifra (76-64). I biancorossi non demordono e mantengono lo spirito di chi vorrebbe mettere a segno l’impresa, ma questa volta i padroni di casa non fanno sconti. Il fatto che i padroni di casa non abbiamo sentito le fatica di coppa è da ascrivere alle variabili positive che accompagnano una partita dove lo staff tecnico ha dovuto fare a meno di Pajola fermato da un attacco influenzale. L’altro aspetto positivo riguarda la prestazione di Zizic finalmente cercato e trovato dai compagni.

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