Virtus, un solo test per preparare Valencia. A Belinelli & Co. servirà il calore dei tifosi

Giovedì il confronto alla Segafredo Arena: Banchi vuol riprendere la strada del successo tra le mura amiche dopo il ko con Monaco

Virtus, un solo test per preparare Valencia. A Belinelli & Co. servirà il calore dei tifosi

Virtus, un solo test per preparare Valencia. A Belinelli & Co. servirà il calore dei tifosi

Un solo giorno per ritrovarsi e allenarsi prima del confronto di Eurolega con Valencia. Gli impegni delle varie nazionali – lo stesso Luca Banchi ha dovuto rispondere alla chiamata della Lettonia – costringeranno la Virtus agli straordinari.

Paradossalmente, però, queste due settimane, dopo la final eight di Coppa Italia (indigesta ai colori bianconeri) sono servite ad alcuni per tirare il fiato, lavorando in palestra e mettendo nuovo carburante (Belinelli, Hackett e Dunston), ad altri per affinare la condizioni (Pajola e Polonara) aumentando autostima e fiducia.

La Virtus deve ritrovare anche il successo alla Segafredo Arena, dopo aver perso l’ultimo co nfronto con il Monaco di Mike James e dell’ex Mam Jaiteh.

Fin qui il cammino dei bianconeri tra le mura amiche è stato pressoché perfetto, undici vittorie e due soli stop, ma per conquistare i playoff (accesso diretto per le prime sei, con le posizioni dalla settima alla decima che si giocheranno gli ultimi due posti) serve un altro passo avanti. Anche perché, dopo Valencia, ci saranno impegni nuovamente pesanti.

Otto tappe, quattro in casa e quattro fuori, da qui al 12 aprile per raggiungere un obiettivo davvero fantastico.

Dopo la sfida di giovedì, in casa, con il Valencia, la Virtus sarà alla Segafredo Arena il 15 marzo (Real Madrid), il 29 (Panathinaikos) per chiudere poi il 12 aprile, sempre in Fiera, con il Vitoria. In viaggio, invece, il 7 marzo (Olympiacos), il 19 e il 22 (prima Kaunas, poi Belgrado, sponda Stella Rossa) e infine il 5 aprile, a Milano, per il derby d’Italia. Inutile fare conti oggi. Il primo pensiero dovrà essere battere quel Valencia che, in Spagna, superò la Virtus. Poi, dalla settimana successiva, via alle varie combinazioni.

Tra gli ultimi match di qualificazione, intanto, la Georgia cede in casa, 63-76, contro la Serbia. Perché tanto interesse dal mondo bianconero? Perché Shengelia è il più prolifico con 19 punti in 33 minuti. Dalla parte opposta, invece, 5 punti e 12 minuti per Ognjen Dobric.

Infine il rettore dell’Università Giovanni Molari e il ceo di Virtus Luca Baraldi hanno firmato l’accordo per sancire la collaborazione tra la Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico di Ateneo, diretta da Paolo Caraceni, e Virtus dando vita a un modello di formazione, tra i primissimi in Italia. "Potersi formare in un ambito altamente qualificato come quello di una squadra di basket di altissimo livello è un’occasione straordinaria per i futuri medici dello sport", dice Molari. "Entusiasti di questa iniziativa", aggiunge Baraldi".

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