Boom delle cremazioni a Tipano: "Crescono per ragioni economiche"

Nel 2023 sono salite a quasi quattromila (+25%). Il direttore del cimitero: "Costano meno di 500 euro"

Boom delle cremazioni a Tipano: "Crescono per ragioni economiche"

Boom delle cremazioni a Tipano: "Crescono per ragioni economiche"

Il sistema delle cremazioni pare essere andato in crisi, o comunque si è inceppato, nell’impianto di Bologna con le onoranza funebri che si sono lamentate per i lunghi tempi di attesa per effettuarle, con l’utenza e le onoranze funebri che si lamentano per i tempi di attesa prolungati fino a due settimane per potere ricevere il servizio, al punto tale che alcune imprese funebri bolognesi sono state costrette a portare le salme nei crematori di Modena, Molinella, Rimini e Cesena.

Qual è invece la situazione al cimitero comunale di Tipano, le di Cesena, ultimato nel 2012 su progetto dell’architetto Paolo Portoghesi, dove vi sono due impianti in funzione per effettuare per le cremazioni?

Le cremazioni procedono spedite, senza ritardi e con un incremento rilevante e costante rispetto all’anno scorso e in generale agli anni passati, stando a quello che Comunica Emanuel Federici responsabile del cimitero gestito dalla impresa ’Costruzione Cimitero Cesena.

Dal 2021, si era ancora nel periodo del Covid durante il quale le cremazioni si sono impennate, al cimitero di Tipano a Cesena è diventato operativo il secondo forno crematorio, funzionante a tempo pieno, sei giorni su sette, sabato incluso.

Con il nuovo forno è possibile cremare anche salme fuori misura e peso o di dimensioni notevoli. Entrambi gli impianti sono in grado di eseguire sino a quindici cremazioni al giorno ed oltre ottanta alla settimana.

"I tempi tecnici per assicurare il servizio della cremazioni – informa il direttore Federici - sono di tre giorni rispetto alla richiesta e l’operazione avviene nell’arco di qualche ora dopo di che è possibile ottenere le ceneri nello scrigno. Da anni l’effettuazione delle cremazioni è in continua crescita: nel 2022 sono state 3.075 e l’anno scorso sono salite a 3.890, con un incremento del 25%. Il bacino di utenza è da nella zona romagnola sono presenti a Faenza, Ravenna, Rimini e Fano e c’è molto lavoro per tutti".

"Il costo di una cremazione è pari a 495 euro – prosegue Federici – e la scelta di ricorrervi da parte delle famiglie può in buona parte dipendere da questioni economiche dal momento che il costo è molto più ridotto rispetto alla sepoltura nel loculo, con costi di qualche migliaia di euro. Ad ogni buon conto hanno valenza sempre le disposizioni della persona defunta e negli ultimi anni è un dato di fatto che sia maturata nei confronti della cremazione una maggiore apertura culturale rispetto al passato, anche se per ragioni religiose viene ancora preferita la sepoltura".

"Dei ritardi dell’impianto bolognese abbiamo sentito parlare – prosegue Federici – e in effetti qualche arrivo di salme da cremare negli ultimi mesi è pervenuto anche da quei territori e dall’Emilia, a cui siamo in grado di assolvere nei tempi canonici dei tre giorni già sottolineati, grazie alla buona organizzazione ed efficienza".