Cattolici nel centrodestra. Il dilemma della scelta

Non presenteranno una propria lista. Nel 2019 aderirono a Cambiamo, ma prima di schierarsi vogliono capire cosa faranno i civici di Rossi. Castagnoli verso FdI.

Cattolici nel centrodestra. Il dilemma della scelta
Cattolici nel centrodestra. Il dilemma della scelta

Il gruppo che da anni a Cesena ha scelto di marcare la propria presenza in politica definendosi cattolici nel centrodestra – nel non del – attende che si completi il mosaico con tutti i tasselli delle liste, per scegliere dove giocare il proprio impegno. Anche alle comunali di giugno, come avvenne nel 2019, non presenteranno una propria lista, ma entreranno a far parte di una (più di una?) nell’alleanza di centrodestra.

Nel 2019 scelsero la civica Cambiamo con candidato sindaco Andrea Rossi e spiegarono che pur non andando d’accordo su tuttoi, valeva la pena fare un tratto di strada insieme, anche perché nel suo programma Rossi aveva accolti alcuni principi irrinunciabili per i cattolici di centrodestra quali la sussidiarietà, la centralità della famiglia come cellula fondamentale della società, la promozione della natalità, la libertà di educazione, l’accoglienza verso chi è nel bisogno. È pur vero che Castagnoli, eletto consigliere di Cambiamo col record delle preferenze, si è seduto nel seggio accanto ai laici Andrea Rossi e Luigi Di Placido che sui temi etici hanno posizioni ben differenti dai cattolici, che ad esempio condannano fermamente l’ideologia gender con la pretesa del diritto di rifiutare il sesso che si ha.

Nel 2020 alle elezioni regionali Fratelli d’Italia candidò un cesenate cattolico del centrodestra, Stefano Spinelli, non eletto consigliere, che aderì al partito della Meloni. Si dà per certo che ad emularlo sarà Enrico Castagnoli, pronto a lasciare Cambiamo per accasarsi nella lista di Fratelli d’Italia. E dunque: tutto il gruppo sceglierà FdI? Nulla è scontato, perché i cattolici nel centrodestra discernono di volta in volta di albergare nella forza politica che assicura l’ambito più propizio per rappresentare i propri valori. In questi giorni sono assorti nel discernimento. A Cesena fanno perno sull’associazione culturale ’Il Crocevia’, presieduta da Tommaso Marcatelli, su cui gravita anche Arturo Alberti, presidente della Fondazione Romagna Solidale. Non distante è l’ex assessore alla Regione Lombardia Colozzi. C’e chi si illudeva che i cattolici nel centrodestra, forti dell’humus dei movimenti ecclesiali da cui scaturiscono i loro rappresentanti, potessero produrre un profilo ragguardevole di candidato sindaco. Invece nulla, anche questa volta. Sicché eccoli per ora alla finestra, ma non sul balcone. In campo scenderanno.