Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
29 giu 2022
luca ravaglia
Cronaca
29 giu 2022

Cesena, invasione di cavallette: campi devastati a Piavola

Gravi danni alle coltivazioni sulle colline cesenati a causa dell’enorme proliferazione di insetti. L’entomologo: "Non si possono usare insetticidi"

29 giu 2022
luca ravaglia
Cronaca
Dall’alto: cavallette sulle piante, l’entomologo Venturelli, i campi di Piavola dopo il passaggio degli insetti
I campi di Piavola dopo il passaggio degli insetti (Ravaglia)
Dall’alto: cavallette sulle piante, l’entomologo Venturelli, i campi di Piavola dopo il passaggio degli insetti
I campi di Piavola dopo il passaggio degli insetti (Ravaglia)

Cesena, 29 giugno 2022 - "Lo vedete il muro arancione di casa? L’altro giorno era nero , come la pavimentazione attorno all’ingresso. Nero per via delle migliaia di cavallette ammassate le una sopra le altre. C’era da avere paura. Sul serio". Chi abita nella zona di Piavola , tra campi spaccati dalla siccità e calanchi che marcano la vallata, sta vivendo la seconda estate consecutiva di passione a causa della massiccia presenza di cavallette che hanno invaso l’area: "In queste ore pare abbiano allentato la presa - quasi sussurrano i residenti, incrociando le dita – anche se l’apprensione resta e i danni sono già tanti. Le coltivazioni divorate parlano da sole. Dove c’erano le piante di patate, ora resta solo la terra".

L’ Ausl sta monitorando la situazione e le prospettive nel breve termine non paiono lasciare molti spiragli: "Non si può intervenire con l’impiego di insetticidi - spiega l’entomologo Claudio Venturelli – sia per il forte impatto che potrebbero causare sia perché con le cicale adulte non hanno grande efficacia. Il problema è legato alla siccità : le alte temperature e le scarse precipitazioni hanno causato l’apertura di solchi nel terreno che sono il luogo ideale nel quale, a una profondità di circa 3 centimetri, vengono deposte le uova . Il ciclo vitale comincia con la schiusa in primavera, mentre tra poco inizierà la fase dell’accoppiamento e dunque della successiva deposizione di nuove uova, destinate ad aprirsi l’anno prossimo. Contrariamente alle locuste, non sono dedite alla migrazione in massa e dunque tendono a restare nella zona in cui si trovano".

Caratteristiche che lasciano capire come i tantissimi esemplari presenti in questi giorni siano il frutto dell’ esplosione di casi registrata la scorsa estate , quando sempre di questi tempi le zone di Casalbono e Piavola erano state costrette a fare i conti con una proliferazione senza precedenti.

" Le soluzioni – riprende Venturelli – dipendono da una collaborazione tra uomo e natura. Gli abitanti della zona dovrebbero mettere mano ai loro mezzi per arare i campi , anche in maniera leggera, in modo da danneggiare l’habitat favorevole alla nascita degli insetti, mentre riguardo alla natura, la risposta più efficace può arrivare dai coleotteri e da una specie in particolare: mylabris variabilis . I coleotteri si nutrono delle cavallette piccole e con la loro presenza sono certamente in grado di abbattere i numeri attual".

I numeri citati da Venturelli sono impressionanti e parlano di una vera invasione: "Il riferimento al quale mi rifaccio – analizza - è quello fornito da Ignazio Floris , docente universitario di Sassari. Le sue rilevazioni hanno portato a quantificare la presenza di duemila cavallette per ogni metro quadrato il che, allargando la scala, si traduce in venti milioni di esemplari per ettaro". Lo sanno bene i residenti della zona, che a camminare tra i loro campi, vedono alzarsi nugoli di insetti. Col grano mietuto, spiccano le distese di erba medica , frequentatissimi ‘ rifugi’ che si estendono a perdita d’occhio: "Mai vista una presenza così massiccia - chiude Venturelli – Anche l’erba medica dovrebbe essere raccolta e quei campi lavorati. La priorità è evitare che fenomeni del genere si ripetano: con l’aiuto di tutti possiamo riuscirci".

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?