Crescono i fan del tempio Dopo Sangiuliano e Sgarbi anche una raccolta firme

Il ‘Capitolium’ romano emerso nell’area urbana avrà impatto sul progetto del nuovo palazzetto dello sport comunale e del supermercato .

Crescono i fan del tempio  Dopo Sangiuliano e Sgarbi  anche una raccolta firme

Crescono i fan del tempio Dopo Sangiuliano e Sgarbi anche una raccolta firme

di Elide Giordani

"Un importante tesoro archeologico". E’ in questa attribuzione, presumibilmente, la chiave di volta del futuro del Capitolium di epoca romana ritornato alla luce nel centro di Sarsina, ‘grazie’ agli scavi per una palestra e un centro commerciale che ora, però, se la vedono brutta. La certificazione è del ministro dei Beni Culturale Gennaro Sangiuliano e fa la gioia di un territorio che custodisce magnifiche testimonianze di un passato che non vuol saperne di restare sommerso. Ma non si può ignorare il suo impatto su un progetto edilizio che, ora, dovrà cercare spazio altrove. Se così non fosse si dovrà arginare un vasto movimento contro l’ipotizzata ricopertura, come se nulla fosse, citata nell’interpellanza alla Camera della deputata Luana Zanella (Alleanza Verdi e Sinistra) del 2 agosto scorso, che rappresenta la preoccupazione di molti. Oltre al ministro, si è schierato perché il tempio di età romana resti a cielo aperto, anche il sottosegretario Vittorio Sgarbi sottolineando che la vicenda "impone una riflessione sopra il concetto equivoco di rigenerazione urbana". "Scuole e palestre - dice Sgarbi con la consueta verve - sono, sul piano culturale ed educativo, subordinate a un sito archeologico, e la Soprintendenza conosce bene la gerarchia fra un’area di scavo e di conoscenza e un Palazzetto dello Sport al servizio della Scuola Media".

"E’ da valutare - dice il sottosegretario - se ‘servizio essenziale’ sia il Palazzetto dello Sport, ovunque realizzabile, o un Capitolium con il podio rivestito in lastre di marmo che documenta la storia dell’uomo, che si studia a scuola, dal IV secolo avanti Cristo al primo secolo". La gerarchia dei valori della cultura a Sarsina, patria di Plauto, dovrebbe essere ben chiara. Peraltro, come cita anche la deputata Zanella nella sua interpellanza, l’esistenza del tempio era già stata ipotizzata dall’archeologo Jacopo Ortalli che riteneva che un edificio di culto fosse pienamente coerente con il luogo dello scavo. Ma sarà vero, come sostiene la deputata Zanella, che "la portata dell’evento è stata fino ad ora tenuta nascosta, visto che l’amministrazione comunale e il Conad (che avrebbe la titolarità del centro commerciale previsto. Ndr) non hanno fatto sapere nulla…, facendo riferimento semplicemente ad una piscina e ad altri resti di scarsa importanza"?

Il sindaco, per la verità, ha già affermato che si rimetterà alla decisione della Soprintendenza, di fatto delegata alla gestione dello scavo e del suo futuro. Certo un qualche rammarico trapela, poiché la scuola, dice il sindaco Cangini, "è in attesa della palestra da due anni". Ma, se la consapevolezza della "gerarchia dei valori" e la decisa scelta di campo del titolare del ministero dei Beni Culturali non fosse sufficiente, ecco pronto un movimento cittadino che parte da Sarsina ma punta al mondo poiché la storia è patrimonio di tutti: una raccolta di firme di cui si è messo a capo il veterinario, omeopata e bioetici sta. Il tempio deve restare alla luce. Intanto il sole d’agosto picchia senza clemenza sulle grandi pietre. Non sarà un problema visto che hanno già sfidato 2 mila anni