Di giorno in divisa, di sera sul palco. Ecco la band di poliziotti ‘Fuori servizio’

Il debutto in una cena di beneficenza: "Siamo piaciuti e abbiamo deciso di continuare. In scaletta rock e classici anni 70-80"

Di giorno in divisa, di sera sul palco. Ecco la band di poliziotti ‘Fuori servizio’

Di giorno in divisa, di sera sul palco. Ecco la band di poliziotti ‘Fuori servizio’

Di giorno poliziotti e alla sera come hobby in giro a suonare nei locali, come hanno fatto a Cesenatico. E’ il gruppo "Fuori servizio", quattro musicisti che si dilettano a fare divertire la gente con musica e canzoni. Il gruppo è composto da Matteo Turci basso e cornamusa, Mirko Fabbri cantante e chitarra acustica, Giovanni Salmeri batteria, Ulrico Bardari chitarra solista e portavoce del gruppo.

Quando è nato il gruppo?

"Cinque anni fa. Avevamo già avuto esperienze musicali con altri gruppi di amici e una sera durante una pizzata è venuta l’idea di fare un gruppo anche perchè parlando fra di noi abbiamo scoperto che avevamo gli stessi gusti musicali".

Il debutto?

"Durante una cena di beneficenza nella parrocchia di San Paolo Apostolo a Forlì dove c’è una casa di accoglienza per anziani anche perchè Matteo Turci è l’unico a non essere poliziotto e fa l’operatore socio-sanitario. Avevamo ancora pochissime canzoni in repertorio, ma alla gente siamo piaciuti e abbiamo deciso di continuare".

Il genere musicale che proponete?

"Il rock e i classici anni ‘70-‘80 internazionali".

Niente liscio e niente brani italiani?

"Il liscio ci piace, ma abbiamo preferito scegliere un’altra via musicale, diversa dagli altri". Come reagisce il pubblico?

"La soddisfazione è vedere la gente che batte i piedi a tempo sotto i tavoli. All’inizio del pezzo c’è curiosità poi ci vengono dietro spesso cantando con noi. Se c’è qualche brano che non coinvolge il pubblico, allora lo eliminiamo dalla scaletta".

Un episodio particolare?

"Eravamo in uno stabilimento balneare di Cesenatico due anni fa e alla fine del nostro concerto si è avvicinato un papà con la figlia piccolina di 4-5 anni. Ci ha fatto un sacco di complimenti e ci ha detto che la bambina si era divertita moltissimo ballando e cantando anche senza conoscere le canzoni. Ma la curiosità più grande è che queste canzoni straniere di 40-50 anni fa piacciono tanto ai bambini che sono nostri grandi fans. Tutti gli anni facciamo il galà di beneficenza "Dammi un la" della Croce Rossa Italiana nel padiglione delle Feste di Castrocaro".

Il futuro sarà con questo tipo di musica?

"Sì, perchè ce l’abbiamo nel dna da sempre. Cerchiamo brani noti, coinvolgenti e conosciuti dalla maggior parte del pubblico".

Come si presenta l’estate 2024?

"Prima di tutto questo non è il nostro lavoro, ma il nostro hobby. Un grande divertimento e quindi una passione che ci fa stare insieme alla sera spesso anche solo per fare le prove. Poi se qualcuno ci richiede per serate noi siamo sempre pronti, chiaramente se siamo ‘Fuori Servizio’...".