Ecobonus in Rete galoppa: "Finora chiusi 115 cantieri"

Oltre 30 milioni di lavoro per la società nata da Dario Gorini srl e Fenice spa "Passare dal 110 al 70% di detrazioni non è stato facile, ma è più vantaggioso".

Ecobonus in Rete galoppa: "Finora chiusi 115 cantieri"

Immagine di repertorio

Sono stati tre anni davvero intensi per Ecobonus in Rete srl, società fondata da due imprese storiche del settore edilizio ed impiantistico, la Gorini Dario srl, di Mercato Saraceno (che quest’anno festeggia i 70 anni di attività) e la Fenice Spa, con 22 anni di esperienza maturata nel campo dell’impiantistica. La società di Mercato Saraceno ha concluso 115 cantieri, tra unifamiliari, villette, condomini, in gran parte nella nostra provincia Forlì-Cesena, oltre 30 milioni di lavori e quindi di sconti in fattura gestiti per i clienti.

Un lavoro faticoso, reso ancor più improbo per tutte le varie modifiche normative succedutesi in questi tre anni

Mauro Gorini, fondatore di Ecobonus, l’efficientamento energetico e strutturale del patrimonio edilizio italiano è un trend in grande crescita. Il vostro lavoro proseguirà anche con interventi con detrazioni al 70% e al 50%, applicando ove possibile lo sconto in fattura immediato?

"Stiamo già partendo con i nuovi cantieri. Le detrazioni al 70% sono davvero favorevoli, e il 110% rimane per le onlus, anch’esse un nostro target di mercato. Ma non dimentichiamo anche che gli interventi al 50%, ad esempio impianto fotovoltaico, accumulo, pompa calore, building automation, rappresentano un intervento rapido e non invasivo nella direzione della sostenibilità, del risparmio energetico e della elettrificazione".

Che impatto commerciale ha determinato il passaggio dalla detrazioni 110% al 70%?

"All’inizio difficile in quanto cambia completamente l’esborso del committente; però la detrazione al 70% è una delle più alte del settore in Europa, ed è molto favorevole".

Ritiene di poter dire qualcosa a tutti coloro che sono rimasti con il cantiere in sospeso o che non sono riusciti ad iniziare?

"I nostri uffici ci stanno lavorando e sono a disposizione. Sappiamo bene che è una situazione a volte drammatica e molto comune, spesso dovuta a cambi normativi repentini, illogici, problematici".

Edoardo Turci