Fiera unica per Forlì e Cesena: "Creiamo polo per i congressi"

Dialogo tra le città romagnole: si punta a una sinergia per valorizzare maggiormente le strutture

Fiera unica per Forlì e Cesena: "Creiamo polo per i congressi"

Fiera unica per Forlì e Cesena: "Creiamo polo per i congressi"

Forlì e Cesena sempre più vicine, almeno per quel che riguarda le due Fiere. Si è sviluppato in questi giorni il dibattito, lanciato dal presidente della Camera di Commercio della Romagna, Carlo Battistini, che ha riportato quanto stabilito dal consiglio di amministrazione dell’ente nel dicembre del 2022, cioè che la Fiera di Forlì deve trovare una forte sinergia con quella di Cesena per potersi rilanciare. La Fiera di Forlì è la limite della chiusura, per legge, per poco fatturato, ma questo non è neanche il problema principale, in quanto i padiglioni e il tetto dello stabile sono quantomeno malconci. Soprattutto il tetto è stato danneggiato alcuni anni fa quando vennero installati i pannelli fotovoltaici e, da allora, quando piove, piove anche nei sottostanti padiglioni che, a loro volta, avrebbero bisogno di un massiccio intervento di ristrutturazione.

Le parole espresse dal presidente della Camera di Commercio sono state poi riprese dal presidente di Cesena Fiera, Renzo Piraccini. "Condivido la posizione di Battistini sulla necessità e la possibilità di una sinergia, e il ragionamento deve partire dal contesto". Contesto che vede le due strutture di proprietà dei rispettivi Comuni, mentre il ragionamento di sinergia riguarderebbe la gestione. "L’ideale sarebbe avere un’unica gestione per entrambi i quartieri fieristici, di Forlì e di Cesena - spiegava nelle nostre pagine il presidente Battistini -. In questa ottica bisognerebbe poi andare a realizzare un piano di interventi che possa andare a modernizzare i padiglioni di Forlì per renderli più funzionali ad ospitare eventi convegnistici e congressuali".

La strategia futura vedrebbe i due ‘quartieri fieristici’ dedicati al congressuale. Un mercato che Cesena ha iniziato ad aggredire già da alcuni anni, come ha confermato il presidente Piraccini. "In effetti non se la passano bene le fiere locali, faticano a svilupparsi. Diverso è il discorso per il Centro Congressi, e la nostra esperienza di Cesena Fiera, dove abbiamo investito tanto, lo dimostra con tanti eventi realizzati e le possibilità di sviluppo. Non sarà un grande business, ma dà soddisfazione".

Dopo un anno anche il Comune di Forlì sembra essere ora sulla stessa lunghezza d’onda e il 2024 potrebbe essere l’anno buono per far partire il progetto.

La Fiera di Forlì che fino al periodo del Covid già faceva fatica a reggersi, ora, dopo aver adempiuto al dovere sociale di aiuto per le vaccinazioni e anche durante l’alluvione, come centro di smistamento degli aiuti, fatica proprio a trovare una sua dimensione con tante piccole fiere che non vanno oltre ai confini comunali. Anche Legacoop Romagna benedice il ‘Sistema Romagna’ fieristico tratteggiato da Battistini, con Rimini come Fiera internazionale, mentre Forlì e Cesena concentrate sul convegnistico e congressuale. Secondo i dirigenti di Legacoop "L’obiettivo di una integrazione strategica va perseguito in ogni ambito: aeroporti, fiere, infrastrutture viarie, sistema delle acque, università, porto di Ravenna/Zona logistica semplificata, Piano strategico e programmazione urbanistica unici".