Gallina, l’ultimo saluto della figlia: "Ciao babbo, sei stato un grande"

Cerimonia laica all’ingresso del cimitero per l’ex sindaco e presidente della Provincia, morto a 81 anni. Il sindaco Lattuca ha annunciato che l’impianto di atletica, in fase di restyling, porterà il suo nome.

Gallina, l’ultimo saluto della figlia: "Ciao babbo, sei stato un grande"
Gallina, l’ultimo saluto della figlia: "Ciao babbo, sei stato un grande"

Alla fine, quando si arriva all’addio, alcune cose volano via, altre finiscono in secondo piano, altre ancora restano per sempre. E’ qui, al momento dell’addio, che i conti si fanno pari. Piero Gallina, scomparso il 26 dicembre a 81 anni, è stato sindaco e presidente della Provincia. La città non lo dimentica e qui, all’ingresso del cimitero urbano, nella fase finale del commiato laico, arriva per voce del primo cittadino attuale, Enzo Lattuca, la promessa che l’impianto di atletica che uscirà dall’imminente intervento di restyling prenderà il suo nome. Perché Piero Gallina era stato anche un atleta, oltre che un uomo di sport a 360 gradi. Il suo mondo era l’atletica, in particolare la corsa a ostacoli. E’ stato dirigente dell’Endas e l’Endas oggi lo ricorda, con le voci commosse di Nicoletta Tozzi e Barbara Valdifiori.

Ma al momento di fare pari i conti, le parole che valgono di più sono altre. Sono quelle di una figlia, Laura, che mentre cresceva, non cercava il sindaco, o il presidente. Chiamava il babbo. "Era onesto, ironico, libero. Di ognuno sapeva trovare il lato migliore e adorava passare momenti con la famiglia, per la quale trovava sempre tempo, nonostante i tanti impegni. Restano i ricordi delle vacanze in roulotte e delle gite in gommone, le camminate in montagna della quale ha fatto innamorare tutti, perché era impossibile non seguirlo ogni volta fino in vetta a qualche cima. Si era andati a Brno a vedere il motomondiale e a Barcellona a tifare per la Cesena del basket femminile che diventava campione d’Europa. In particolare però amava l’atletica: è stato prima protagonista in pista e poi un tifoso, della figlia e della nipote. Era un trascinatore, uno che che sapeva trasmettere le sue passioni in maniera inclusiva e coinvolgente. Inguaribile ottimista, ha sempre creduto che ogni cosa si potesse risolvere con calma e pazienza. Non amava le discussioni, cercava sempre di chiuderle in fretta, con una delle sue tante battute. E ci riusciva sempre. I suoi principi continueranno a guidarci. Ciao babbo, sei stato un grande".

Qualità e valori che sono tornati nell’accavallarsi dei ricordi dell’amico di una vita Giuseppe Corzani e di Lattuca, che hanno celebrato l’uomo e il politico. Tanti in questi giorni hanno reso omaggio a Piero Gallina. Ma al cuore di un babbo, niente vale come l’affetto di un figlio.