Italia Viva dentro a tutte le alleanze: "Liberi di scegliere in ogni comune"

A Cesena fuori dai poli, a Forlì col centrodestra e a Savignano con il Pd. Il presidente provinciale Pirini: "Non abbiamo input dal partito nazionale, scegliamo il progetto politico che dà più garanzie ai nostri valori".

Italia Viva dentro a tutte le alleanze: "Liberi di scegliere in ogni comune"

Italia Viva dentro a tutte le alleanze: "Liberi di scegliere in ogni comune"

Balza agli occhi la disinvolta trasversalità di Italia Viva, il partito di Renzi, che nel territorio si sta alleando con tutti gli schieramenti: a Forlì sosterrà il ricandidato sindaco di centrodestra Gian Luca Zattini, a Cesena è nella alleanza fuori dai poli con Cesena Siamo Noi e Cambiamo che candidano Marco Giangrandi; a Savignano sta col candidato sindaco Nicola Dellapasqua del Pd. Alle politiche del 2022 è stata alleata con Azione e Pri nel collegio uninominale di Forlì-Cesena. Il presidente provinciale è il cesenate Tommaso Pirini.

Pirini, sarete presenti alle urne anche in altri comuni oltre a Forlì,Cesena e Savignano?

"Alcune consultazioni sono in corso d’opera, l’obiettivo in Romagna é essere presenti in più comuni possibili. Ad oggi, parteciperemo alle elezioni a Forli, Cesena e Savignano e contiamo di annunciare qualche altro candidato. Anche laddove non riusciremo a garantire presenza, dopo aver esaminato con attenzione le proposte daremo al nostro elettorato le indicazioni di voto necessarie".

Sostenete candidati sindaci di tutti gli schieramenti. Perché questa posizione sfaccettata a tal punto da poter sembrare contraddittoria?

"Nessuna contraddizione. Italia Viva non ragiona in maniera ideologica in base ai vecchi schemi della politica. Il nostro obiettivo deve essere il bene disinteressato delle comunità e, da questa prospettiva, il nostro metodo è quanto di più l democratico e coerente si possa concepire. Italia Viva nazionale ha dato a tutti i territori la possibilità di scegliere il progetto politico più convincente".

Renzi non mette becco.

"Ogni circoscrizione sceglie dopo aver esaminato tutte le proposte sul campo. Trattandosi di elezioni amministrative, con quale altra logica dovremmo scegliere i nostri candidati? Non in base alle dinamiche dei partiti nazionali in alcuni casi distanti dai particolarismi dei territori dove, più dei temi etici e delle macro-questioni, contano proposte e progetti fattibili".

A Cesena perché avete scelto il candidato Giangrandi?

"È la proposta politica più in linea con la nostra idea di città e con i nostri valori di una Romagna che deve fare sempre più rete, puntando sulle infrastrutture e realizzando politiche di area vasta capaci di trasformare questo territorio in una città metropolitana dal peso politico ed economico ancora più rilevante rispetto a quello di Bologna".