La battaglia di mamma Marisa: "La mia Cristina come Giulia. Dopo 31 anni cerco la verità"

Marisa Degli Angeli il 12 dicembre sarà in tribunale a Forlì davanti al giudice per le indagini preliminari. All’udienza il magistrato deciderà sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. I legali si sono opposti .

La battaglia di mamma Marisa: "La mia Cristina come Giulia. Dopo 31 anni cerco la verità"

La battaglia di mamma Marisa: "La mia Cristina come Giulia. Dopo 31 anni cerco la verità"

"Scomparso vuole dire ’sospeso’. La verità non si elabora con una figlia scomparsa. ". Quel primo settembre del 1992, giorno in cui scomparve la 21enne Cristina Golinucci dal convento dei Frati Capuccini, è impresso troppo bene nella memoria della madre Marisa Degli Angeli, che da allora non ha mai smesso di lottare per la verità. "Non puoi smettere di cercare una figlia – dice Marisa Degli Angeli – hai sempre la speranza che alla fine chi ha sbagliato non ce la faccia più a tenere quell’enorme peso dentro, e si decida a parlare". "Anche il caso di Giulia Cecchettin mi ha addolorato molto – continua Marisa –. Mi sono chiesta: ’Chissà se mia figlia ha sofferto come Giulia, chissà se Cristina ha fatto la stessa fine di Giulia’. Ma poi mi sono detta che ’chi trova anche solo un cadavere è fortunato’ perché almeno ha trovato una verità. Trentun anni senza una verità sono insostenibili".

Un ricordo che non si cancella. "Ciao mamma, ci vediamo stasera". Era martedì primo settembre, mancavano 5 minuti alle 14 e Cristina salutò la mamma che guardava dalla finestra. Da quel ’ciao mamma’, pronunciato 31 anni fa da Cristina, non si è saputo più niente. Per Marisa Degli Angeli non ci sono dubbi: "È stato un femminicidio". Per la procura, che ha recentemente chiesto l’archiviazione del caso, non ci sono elementi per riuscire a identificare gli autori del reato. A poco ha portato anche il tentativo di cercare collegamenti con Chiara Bolognesi, 18enne trovata morta nel fiume Savio il 7 ottobre del 1992. La pista battuta dagli investigatori era quella di un ’predatore sessuale’ che in passato avrebbe molestato altre ragazze.

Oggi, a sostenere Marisa, c’è l’associazione Penelope, un’associazione nata per stare a fianco delle famiglie delle persone scomparse. Sabato 9 dicembre, alle 15.30, nella sala del consiglio del Comune di Cesena si celebreranno i primi 20 anni di impegno di Penelope sezione Emilia-Romagna, di cui Marisa è presidente. Interverrà il fondatore di Penelope nazionale Gildo Claps. E ovviamente ci sarà Marisa Degli Angeli.

Sono momenti duri per la donna che si trova, ancora una volta, a fare i conti con un punto critico delle indagini. Più di un anno fa è stato riaperto, per l’ennesima volta, un procedimento per omicidio contro ignoti in seguito alla scomparsa di Cristina. Le indagini serrate non hanno portato a quella svolta attesa per la famiglia. I familiari di Cristina si sono opposti alla richiesta di archiviazione, con gli avvocati Barbara Iannucelli e Nicodemo Gentili, e il 12 dicembre, il giudice per le indagini preliminari Massimo De Paoli deciderà se archiviare o meno il procedimento. "All’udienza del 12 dicembre – continua Marisa Degli Angeli – non so se il giudice mi chiederà di parlare. Io resterò in silenzio, ma con la speranza che la giustizia non mi chiuda ancora una volta la porta in faccia".