La gravità permanente del centro

Filippo Graziosi Una vetrina spenta dopo l’altra. Una saracinesca abbassata a cui ne seguo...

Una vetrina spenta dopo l’altra. Una saracinesca abbassata a cui ne seguono altre. Il centro storico continua a perdere pezzi importanti. Negozi che si arrendono dopo pochi mesi, altri che invece fanno parte dell’immaginario collettivo della città. Se ne sono andati importanti marchi italiani del lusso, catene internazionali a poco prezzo. E nell’ultimo periodo anche autentiche istituzioni del centro. Una strage silenziosa. Nei giorni scorsi ci ha provato il presidente di Confcommercio ad accendere i riflettori sulla crisi del commercio chiedendo un consiglio comunale straordinario. Straordinario perché servono interventi e azioni incisive da subito per non continuare a vedere serrande chiuse.