La nuova ’casa’ di Giangrandi: "Emergenza abitativa in città, vogliamo vincere questa sfida"

Il candidato sindaco civico ieri ha inaugurato la nuova sede elettorale in corso Mazzini 25 "Le amministrative? Come giocare Real Madrid-Cesena: noi siamo il Cesena e si gioca a Madrid".

La nuova ’casa’ di Giangrandi: "Emergenza abitativa in città, vogliamo vincere questa sfida"

La nuova ’casa’ di Giangrandi: "Emergenza abitativa in città, vogliamo vincere questa sfida"

A poche ore dal fischio d’inizio della gara tra Cesena e Pescara che per i bianconeri metteva in palio la promozione in serie B, il paragone calcistico era troppo ghiotto per farselo sfuggire anche sul piano politico. Nello specifico lo ha messo sul tavolo la coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Marco Giangrandi, in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale in corso Mazzini 25, avvenuta appunto ieri mattina: "Come vediamo la sfida delle elezioni amministrative? E’ come giocare Cesena-Real Madrid, con noi che siamo il Cesena e la partita che si gioca a Madrid. E’ durissima, ma andiamo per vincere". L’intento della coalizione che comprende ‘Cesena Siamo Noi’, ‘Cambiamo’ e ‘Italia Viva’ è quello di rendere gli spazi aperti al pubblico almeno durante i fine settimana e rilanciare la sfida nell’ottica del medio termine, pensando anche alle consultazioni regionali e a quelle di quartiere. "Il programma - ha commentato il candidato sindaco Marco Giangrandi – è ancora in fase di elaborazione, ma le linee guida sono chiare. Tra i primi posti in termini di priorità c’è per esempio il tema dell’abitare: è evidente che le cose non stanno andando come devono, a Cesena ci sono 4.000 abitazioni sfitte e tanti faticano a trovare un tetto sotto al quale costruire la loro vita. Il nostro impegno è di garantire che in dieci anni, almeno il 10% dei quelle 4.000 abituazioni trovino un proprietario o un inquilino".

All’inaugurazione della nuova sede hanno partecipato anche Denis Parise di Cesena Siamo Noi, Andrea Rossi e Luigi Di Placido di ‘Cambiamo’ e Annalia Bianchi e Tommaso Pirini di Italia Viva. Ognuno si è soffermato su un tema, a partire da quelli più attuali, come per esempio la sicurezza del territorio, in verità cavallo di battaglia citato a profusione da ogni schieramento dopo i tragici fatti dell’alluvione dello scorso maggio: a riguardo, l’auspico è quello di effettuare massicci investimenti nella prevenzione, realizzando i presidi nei luoghi più critici e utilizzando tecnologie più avanzate. In parallelo c’è il tema ambientale, ripeso sia da Rossi che da Parise, a partire dall’implementazione del verde pubblico anche attraverso la piantumazione di nuovi alberi. Senza dimenticare le ‘reali esigenze’ della città: dunque la proposta è quella di realizzare un nuovo piano regolatore per definire linee guida aggiornate a un territorio che ha smesso di crescere e sta invecchiando velocemente. Uno degli slogan più enfatizzati è stato quello di creare un ‘distretto della felicità’ in grado di far conciliare lavoro, famiglia e tempo libero: "E’ un dato di fatto che nell’area cesenate da anni non si insediano più imprese di importanti dimensioni. Queste realtà preferiscono spesso territori a noi limitrofi: serve invertire il trend". In agenda ci sono pure una nuova qualità della sanità e una più efficiente rete legata al trasporto pubblico, senza dimenticare la cultura.