La svolta dei Popolari per Cesena: "Ora siamo civici per Enzo Lattuca. Aiuti alle giovani coppie prioritari"

Presentata ’Civica popolare’ con 23 candidati: capolista l’assessora Labruzzo, c’è anche il fondatore Zoffoli "Vogliamo proseguire l’opera insieme al sindaco: agenzia per la famiglia e emporio solidale pilastri per la città".

La svolta dei Popolari per Cesena: "Ora siamo civici per Enzo Lattuca. Aiuti alle giovani coppie prioritari"

La svolta dei Popolari per Cesena: "Ora siamo civici per Enzo Lattuca. Aiuti alle giovani coppie prioritari"

Se nel 2019 i Popolari per Cesena siglarono un patto con Enzo Lattuca sostenendolo senza entrare in coalizione – appoggio che il sindaco poi ripagò concedendo l’assessorato ai servizi sociali a Carmelina Labruzzo nonostante non fosse stato acquisito il seggio in consiglio comunale – alle amministrative del’8 e 9 giugno sarà matrimonio vero, nella fase del’amore più pieno e incondizionato.

È stato dichiarato senza reticenza ieri alla presentazione della lista dei Popolari con il disvelamento scenografico del nuovo logo con lo slogan ‘Civica popolare per Enzo Lattuca sindaco’. Il coordinatore Alessandro Fusaroli e il fondatore Gilberto Zoffoli (fu candidato sindaco contro Paolo Lucchi), che torna in lista, hanno elogiato il loro candidato sindaco colmandolo di ogni gratitudine. Lattuca è stata nel cappello introduttivo la parola più citata. "Ha amministrato con competenza, fermezza cura e dedizione. Ora per noi è tempo di esserci per Enzo Lattuca che ringraziamo per la fiducia accordata e che è stata alla base del’ottimo lavoro svolto. Questa volta, infatti, ci presentiamo come lista civica al servizio di Enzo, ma il nostro ’per’ non è solo per lui: indica anche il modo di fare politica sempre ’per’ la città". Il dato politico saliente emerso è dunque che Civica popolare, al pari di Cesena 2024, in questa tornata elettorale è lista civica scudiera di Lattuca. "Il nostro obiettivo - hanno rimarcato Fusaroli e Zoffoli - dopo anni di buon governo, è rinnovare una presenza arricchita da grande allargamento. Non siamo un partito ma un’espressione civica a servizio del bene comune". Nel programma spicca il sostegno alle giovani coppe dalla ricerca della casa all’iscrizione dei figli ai servizi extrascolastici.

Era presente il sindaco Lattuca che ha contraccambiato gli elogi affermando che i Popolari incarnano il cattolicesimo democratico "in modo gentile, senza atteggiamenti volgari che da altre parti si rinvengono tra i cattolici impegnati in politica". Ha criticato Tommaso Marcatelli, cattolico del centrodestra, per apprezzamenti non lusinghieri rivolti in passato a Carmelina Labruzzo.L’assessora al welfare e alle politiche sociali, motore della lista, ha citato tra i risultati di legislatura il progetto in fieri del’emporio solidale, l’Agenzia della famiglia e i servizi ai nuclei fragili, nel progamma 2019 dei Popolari. In lista al momento ci sono 23 candidati, ma c’è tempo per incrementarla: Carmelina Labruzzo (capolista), Rxona Akter, Marco Amadori (fu consigliere comunale con i Popolari di allora 25 anni fa), Matteo Amadori, Francesco Biguzzi, Marina Censoni, Lancine Diomande, Gabriele Evangelisti, Eugenio Fantozzi, Alessandro Fusaroli, Oreste Golinucci, Carmela Governali, Judicael Hounga, Mark Meldau, Monica Menni, Marilena Montalti, Fabio Narducci, Marina Orioli, Mirella Ravaglia, Federico Solfrini, Luciano Turroni, Matteo Ziller e Gilberto Zoffoli