Legge sulle Province congelata: "Cocapoluogo, il titolo si allontana"

Il sindaco Lattuca aveva avviato la mobilitazione. "Presentato l’emendamento per fare ottenere a Cesena pari dignità rispetto a Forlì ma se ne riparlerà solo dopo le Europee. Speriamo che si trovino strade più rapide".

Legge sulle Province congelata: "Cocapoluogo, il titolo si allontana"
Legge sulle Province congelata: "Cocapoluogo, il titolo si allontana"

Sta decantando la mobilitazione sollevata del sindaco Enzo Lattuca (Pd) per ottenere il riconoscimento formale del titolo di cocapoluogo da parte della città di Cesena , con tanto di legge, 31 anni dopo che è stata istituita la provincia di Rimini scorporandola da Forlì e la vecchia provincia di Forlì è diventata Provincia di Forlì-Cesena? Ciò comporta l’esclusione da opportunità, a partire dalla partecipazione a bandi nazionali riservati dedicati alle città capoluogo. Lattuca uscì allo scoperto in luglio in consiglio comunale ammonendo che stava per passare il treno giusto per ricevere l’agognato titolo. Accogliendo una sollecitazione dell’Upi, l’Unione delle province italiane, alcuni parlamentari del Pd hanno presentato un emendamento al disegno di legge Calderoli per rivedere la legge 5614 sulle Province che mira anche a reintrodurre le elezioni dirette. L’emendamento richiede la titolarità di cocapoluogo alle città delle province a denominazione plurima come Forlì-Cesena, Pesaro-Urbino e altre. La discussione è iniziata in Commissione parlamentare ad agosto, e a settembre il sindaco ha dato l’allarme: il percorso si era inceppato ed entro dicembre sarebbe stato indispensabile lo sblocco.

Dicembre è arrivato. A che punto siamo? "Sulla riforma delle province siamo a un binario morto – osserva Lattuca–. Se ne riparlerà dopo le Europee, nonostante le promesse di Salvini e della Lega. Intanto il Governo taglia 100 milioni alle province, uno a Forlì-Cesena. Ma quello del cocapoluogo non è un tema per forza legato alla riforma delle province, quindi dobbiamo sperare di trovare altre porte. L’istanza resta forte, e anche l’obiettivo. Speriamo si aprano altre possibilità più rapide".

"Cesena – afferma il presidente Upi (Unione Province italiane) Michele De Pascale – è per dimensioni e strategicità un capoluogo di Provincia. Ci sono in Italia almeno 40 città capoluogo di provincia con meno abitanti. O si cambiano le norme o si prende atto che almeno le province con doppia denominazione devono ricevere stesse opportunità in entrambe le città".

"Quando si ripartono le risorse per i comuni capoluogo - aggiunge il presidente Upi – la ’Bat’ (provincia Barletta Andria Trani) prende tre volte quello che incamerano Ravenna, Forlì o Cesena. Se fossero destinate anche a Cesena non si toglierebbe nulla a Ravenna, Forlì e Rimini ma porterebbero più risorse in Romagna".