Liceo classico, la cura della preside: "Covid ancora dentro gli studenti"

La dirigente Bini: "Tutto è tornato alla normalità, ma ci sono allievi sconfortati e aggressivi. Psicologa in aiuto"

Liceo classico, la cura della preside: "Covid ancora dentro gli studenti"

Liceo classico, la cura della preside: "Covid ancora dentro gli studenti"

Dell’istituto superiore più antico in provincia, il liceo classico Monti fondato nel 1860 – fucina di generazioni di cesenati divenuti fior di professionisti e classe dirigente – dirigente scolastico dal 2018 è Simonetta Bini, insegnante di italiano e latino.

Preside Bini, sono in funzione da quest’anno i docenti tutor e orientatore. Con quali risultati?

"Il docente orientatore, unico in ogni scuola, ha fatto consulenza a tutti i tutor sui nuovi strumenti e ha proseguito il lavoro ordinario di diffondere le informazioni su università, Its e enti formativi per il post-diploma. I tutor di classe hanno familiarizzato coi ragazzi: alcuni seguono studenti non loro, visto che non tutte le classi ne dispongono".

L’altra novità è il ’capolavoro’, una creazione che lo studente deve scegliere tra quelle da lui compiute. Come lo valuta?

"Come un’occasione di riflessione su ciò che gli studenti hanno già realizzato, collegato ad una competenza multilinguistica, digitale o anche imprenditoriale che sentono di avere sviluppato. Ritengo che il capolavoro possa aiutarli a conoscersi più a fondo, ma c’è anche qualche docente che ha perplessità".

Viaggi di istruzione. Siamo ritornati al pre-covid?

"I viaggi sono ripresi, anche all’estero e tre quinte hanno visitato il Parlamento Europeo. Si utilizza anche l’aereo, con grande attenzione ai costi da parte della commissione viaggi che cura i rapporti con le agenzie. Gli insegnanti hanno proposto viaggi pure nel Sud Italia e accompagnano volentieri gli studenti, con qualche eccezione"

I soggiorni all’estero sono in corso?

"Abbiamo ripreso lo scambio con la Danimarca. Per entrambi i gruppi coinvolti l’inglese non è la lingua madre, quindi sono incentivati a farne ampio uso. Lo scambio inserisce i ragazzi nella vita delle famiglie. Sono riprese anche le esperienze della scuola all’estero, con formule che privilegiano il semestre, non più l’anno come nel pre Covid".

Anche i docenti sono coinvolti in esperienze oltre confine?

"Sì, da un paio di anni: in gruppetti di tre o quattro professori fanno esperienza di job shadowing, cioè seguono l’attività didattica dei colleghi all’estero, in tutto lo svolgimento del periodo".

Il liceo classico Monti ha fama di essere laboratorio di molteplici iniziative a supporto della didattica. Qual è la più significativa di quest’anno?

"L’incontro con il giudice della Corte Costituzionale Stefano Petitti. Gli studenti si sono preparati con puntiglio e hanno fatto domande, consapevoli della opportunità a disposizione".

Come sono andate le iscrizioni all’annata 2024-2025?

"Purtroppo per il secondo anno consecutivoo siamo costretti a formare solo due classi prime dell’indirizzo tradizionale con latino e greco invece di tre. Il calo nazionale del classico è un dato di fatto, riguarda anche noi e per me è un cruccio".

È convinta del primato dell’istruzione classica?

"Sono sostenitrice degli studi classici non per nostalgia passatista, ma per il tipo di formazione che offre: insostituibile per profondità e ampiezza".

Gli altri due indirizzi crescono?

"Lieve flessione a Scienze umane a favore dell’opzione economico-sociale, che ha raccolto molto favore".

Il Monti ha bisogno di spazio?

"Per la prima volta quest’anno non abbiamo bisogno di spazi aggiuntivi e riusciamo con rotazioni e qualche sacrificio a rimanere tutti nel ‘Cubo’".

Come sono gli studenti del post-covid?

"Quegli anni durissimi e opachi hanno inciso su ragazzi e famiglie. Le reazioni di chi è stato più toccato vanno ancora dallo sconforto alla aggressività e occorre un lungo cammino di ripresa e di fiducia reciproca".

Se ne occupa anche lo sportello psicologico?

"Certo, con una professionista psicologa che offre consulenza a singoli e gruppi classe, su richiesta degli insegnanti e non è mai disoccupata".