MicroRna La nuova frontiera anti-tumore

Giovedì al Palazzo del Ridotto una conferenza dell’oncologo ricercatore Muller Fabbri organizzata dall’associazione Arrt .

MicroRna La nuova frontiera anti-tumore

MicroRna La nuova frontiera anti-tumore

di Elide Giordani

"Benché sia un avvenimento di alto valore scientifico non deve stupire che abbia il patrocinio dell’assessorato alla Cultura. Come altre iniziative di ambito sanitario, ossia la Maratona Alzheimer, la Diabetes Marathon e i progetti sulla salute mentale Oltre il Giardino, ha un pregnante valore formativo e informativo per la tutta popolazione" dice l’assessore Carlo Verona presentando la conferenza sul tema "Nuove frontiere nella terapia dei tumori: il ruolo dei microRNA". L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Romagnola Ricerca Tumori (ARRT) chiama sul banco dei relatori - giovedì alle 21 al Palazzo del Ridotto - un oncologo ricercatore italiano, originario di Forlì, negli Stati Uniti dal 2003, impegnato nella cura contro i tumori attraverso l’immunologia. Muller Fabbri, questo il suo nome, partito dallo staff del professor Dino Amadori e dall’impegno medico presso l’Hospice di Forlimpopoli, attualmente è direttore associato del Centro tumori e delle Ricerche immunologiche dell’Ospedale Nazionale Pediatrico di Washington oltreché docente presso la George Washington University.

"Uno straordinario divulgatore, oltreché ricercatore illuminato - dice tra gli altri Nevio Zaccarelli, presidente di Arrt - capace di rendere accessibile a chiunque una materia complessa che rappresenta l’arma più evoluta nella lotta contro i tumori". "La medicina attuale contro il cancro - evidenzia il dottor Davide Bruschi, oncologo di Arrt - è sempre più personalizzata e sfrutta il vettore Rna per portare le cellule tumorali alla necrosi. Un sistema che produrrà progressivamente l’abbandono della chemioterapia costituita da veleni e generalizzata nel suo impiego. Già oggi il cinquanta per cento delle cure sfruttano l’immunologia e la biologia. E questa è la strada che porterà a produrre vaccini anticancro personalizzati e terapie diverse a seconda della mutazione dei singoli tumori. La sperimentazione, già ampiamente documentata, è iniziata con la cura dei melanomi, con risposte altissime di guarigione: fino all’80 e al 90 per cento dei casi trattati".

La tecnica del Rna è la stessa che ha dato la possibilità di giungere in tempi brevi al vaccino anticovid. Il laboratorio del professor Fabbri ha contribuito a chiarire come le cellule tumorali modulino l’espressione dei microRNA contribuendo alla crescita e alla disseminazione tumorale. Successivamente il professor Fabbri ha scoperto che i microRNA funzionano anche come mediatori della comunicazione tra le cellule tumorali e le cellule del sistema immunitario. Tale scoperta è fondamentale per identificare nuove terapie per la cura e il trattamento dei tumori. Nel corso della conferenza di giovedì Muller Fabbri guiderà il pubblico attraverso le tappe fondamentali della sua scoperta.

Ma sarà anche l’occasione per l’Arrt di ricordare alla città la sua opera di prevenzione nei confronti della diffusione del cancro. L’Associazione, piccola rispetti ad altri organismi ma molto attiva sul fronte della prevenzione primaria, effettua cinquemila visite all’anno con tempistiche agevolate, per buona parte a vantaggio delle donne (gli esami della mammella e dell’utero sono le priorità) che per età o altro sono fuori dallo screening della sanità pubblica. Per il servizio di senologia effettua prestazioni a Sarsina, Mercato Saraceno, Bagno di Romagna e Savignano Sul Rubicone. Attenzione è dedicata anche alla prevenzione dei melanomi attraverso la mappatura dei nei e dei cosiddetti tumori testacollo. Una branca importante è rappresentata dalla prevenzione effettuata nelle scuole attraverso le regole dell’alimentazione: riguarda i bambini dai 3 ai 5 anni e coinvolge almeno 700 bimbi. Negli anni si è aggiunta anche il sostegno psicologico ai malati di tumore. Nel blog dell’Associazione si trovano consigli per l’alimentazione e la prevenzione.