Organi, record di trapianti. Cesena è prima in regione per consensi alla donazione

L’anno scorso sono stati 62 i prelievi eseguiti al Bufalini, 18 in più rispetto al 2022. In Emilia Romagna i trapianti eseguiti sono stati 585 e i donatori utilizzati 222.

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Il 2023 è stato un anno record in Emilia-Romagna per i trapianti di organi: i potenziali donatori segnalati dagli ospedali al Centro Riferimento Trapianti sono stati 325 (il 6,5 in più del 2022), i donatori utilizzati sono stati 222 (+7,7%) per un totale di 585 trapianti eseguiti (+13,4%). In particolare hanno superato i dati degli anni precedenti i trapianti di cuore, fegato e polmone. Un altro dato significativo riguarda le opposizioni dei famigliari ai prelievi di organi: sono state 66, lo stesso numero del 2022, ma l’incidenza percentuale sul numero dei potenziali donatori si è ridotta di oltre un punto arrivando al 20,3%, una delle percentuali di opposizione più basse delle regioni italiane.

Questi risultati sono il frutto di un’organizzazione imperniata sul Centro Riferimento Trapianti regionale istituito nel 1997, primo in Italia, che ha sede presso il Policlinico Sant’Orsola di Bologna Irccs (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), che fa riferimento al Centro Nazionale Trapianti sul Ministero della Salute ed è collegato con gli altri centri di alta specializzazione e gli ospedali del territorio dove vengono effettuate le donazioni, i centri trapianto, le sedi delle banche di tessuti e cellule.

All’ospedale Bufalini di Cesena nel 2023 sono stati segnalati 46 potenziali donatori, 25 dei quali sono stati utilizzati per il prelievo di almeno un organo. Dieci sono stati giudicati non idonei e in undici casi c’è stata l’opposizione al prelievo. In totale sono stati trapiantati 62 organi partiti da Cesena: 9 cuori, 26 reni, 23 fegati e 4 polmoni. Per quel che riguarda i tessuti, sono stati prelevati 41 cornee, 4 valvole cardiache, 4 vasi, 4 porzioni di cute e 3 segmenti ossei. Rispetto al 2022 c’è stato un leggero calo: i donatori segnalati erano stati 48, quelli utilizzati 37; infatti 5 sono stati ritenuti non idonei e in 6 casi c’era stata l’opposizione espressa dalla persona mentre era ancora in vita o dai famigliari (12,5%). Nel 2022 erano stati trapiantati 44 organi: 4 cuori, 38 fegati, 35 reni, 4 polmoni e un pancreas. Inoltre c’erano state 51 donazioni di cornee.

Cesena è la città dell’Emilia-Romagna che ha la più alta percentuale di consensi ai prelievi di organi, e quindi la più bassa incidenza di opposizioni ai trapianti, grazie anche all’opera di sensibilizzazione nelle scuole, nelle piazze, nei supermercati e negli eventi sportivi della sezione Savio-Rubicone dell’Aido (Associazione Italiana Donazione di Organi Tessuti e Cellule). Nel 2023 la percentuale di opposizioni all’espianto di organi a Cesena è stata del 18,4 (nel 2022 era stata ancora inferiore, il 12,5%), la media regionale delle opposizioni nel 2023 è stata del 27,5%, quella nazionale del 31,5%. In Emilia-Romagna la rete per la donazione e il trapianto di organi comprende 23 ospedali deputati alla segnalazione di donatori di organi, tessuti e cellule; i centri per le attività di trapianto d’organo sono tre: l’Azienda ospedaliero universitaria di Parma (si occupa di trapianti di rene e rene-pancreas), quella di Modena (trapianti di fegato e rene) e quella di Bologna (trapianti di rene, rene-pancreas, cuore, fegato, polmone, intestino e multiviscerali).