Perdere il derby fa male. Toscano fa le scelte giuste

Non finisce come la Mare avrebbe voluto ma le decisioni sono state mirate al campionato, pur con minuti e spazio a chi lo meritava e a chi ne aveva bisogno.

Perdere il derby fa male. Toscano fa le scelte giuste

Perdere il derby fa male. Toscano fa le scelte giuste

Non finisce come avrebbe voluto la Mare, ma forse è giusto così. Perdere il derby col Rimini fa venire sempre il magone, però dobbiamo concedere a Mimmo Toscano le attenuanti generiche. Si, perché fa valutazioni che prescindono da questo match, a cui dà la giusta importanza, ma ne approfitta anche per dare minutaggio ai veterani che giocano poco (Varone, Ogunseye, Bumbu), a chi se ne sta silenziosamente in panca pur sacrificandosi come tutti in settimana come David, Nannelli, Coccolo e Siano e anche ai giovani che provano l’ebbrezza del Manuzzi.

Quando mai capita l’occasione di portare i vari Pitti, Campedelli, Coveri a rompere l’emozione intensa di vestire la maglia dei grandi, anche se non in campionato? Poi ci sono quelli nel limbo, a volte titolari, a volte no. Il caso eclatante è quello di Berti spesso titolare: finchè è stato in campo il Cesena è stato aggressivo e veloce, con la sua uscita si è un po’ spento. Ma lui, Piacentini, Pierozzi e Giovannini fanno comodo se sono tirati a lucido e per esserlo bisogna farli giocare. Quindi Toscano ha fatto benissimo a schierare il Cesena B, tenendo i componenti della versione A in tribuna, al riparo da guai fisici in vista dello scontro di sabato con la Juve Next Gen.

Quando si arriva ormai a metà stagione occorre capire che strada scegliere e Toscano ha scelto giustamente il campionato. Perdere il derby non fa piacere al pubblico che però alla fine ha capito ed ha giustamente applaudito la squadra nonostante la sconfitta. Il magone è svanito cantando “Salutate la capolista” in faccia alla curva biancorossa. Il Cesena ha giocato meglio del Rimini, pur con protagonisti diversi si è vista la mano del tecnico, l’aggressività, le folate impetuose. C’era un rigore solare su Pierozzi, come al solito non concesso. Il Cesena ha giocato e il Rimini ha segnato approfittando di due svarioni difensivi di giocatori con mille scusanti perché si perde l’abitudine all’azione concitata quando si guarda quasi sempre la gara dalla panchina. Quindi niente drammi, a volte serve ricordare Lucio Dalla col suo bisogna saper perdere, anche se quest’anno è uno stato d’animo quasi dimenticato.