Ragazzi autistici, via a un progetto per la loro inclusione nel lavoro

Progetto pilota che vuole realizzare un ponte stabile tra scuola e lavoro per 8 ragazzi con Dsa, sostenuto da Fondazioni Fruttadoro-Orogel e Romagna Solidale. Obiettivo: facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro e prevenire emarginazione e solitudine.

Ragazzi autistici, via a un progetto per la loro inclusione nel  lavoro

Ragazzi autistici, via a un progetto per la loro inclusione nel lavoro

A Savignano presso la sede sociale della Cis Rubicone, Società cooperativa sociale, è stato avviato ’In Work Aut – rappORTIamoci lavorando’, un progetto pilota che vuole realizzare un ponte stabile e sostenibile tra il mondo della scuola e quello del lavoro, allenando competenze occupazionali e sociali in ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Il progetto, presentato in marzo al bando del terzo settore, è articolato poiché si è desiderato costruire un servizio di qualità, sperimentale in questa fase, ma che ambisce a poter divenire stabile e sostenibile con continuità in futuro e fruibile da altri possibili adolescenti.

Pensato per 8 ragazzi con Dsa fra gli 11 e i 20 anni, è realizzato coinvolgendo due psicologhe e analiste del comportamento, un educatore con esperienza nel settore e una orto terapeuta, per le azioni di semina, cura e mantenimento del verde. Per la componente economica necessaria a sostenere il progetto Cis Rubicone si è rivolta ad importanti realtà del territorio per chiedere un aiuto arrivato dalle Fondazioni Fruttadoro-Orogel e Romagna Solidale.

Dice la presidentessa Simona Della Vittoria (foto): "Le grandi imprese si possono fare solo insieme ad altre realtà fatte di persone che hanno la stessa visione, che riescono a cogliere il senso più profondo delle proposte, capaci di dare corpo ad azioni, a sperimentazioni, a innovazioni. I nostri partner hanno ascoltato le idee, condiviso i valori e scelto di sostenerci. Individuare aree di interesse, talenti, competenze, potrà facilitare gradualmente il futuro ingresso nel mondo del lavoro da parte dei ragazzi e può prevenire emarginazione e solitudine".

Ermanno Pasolini