Rifiuti, il capolinea del degrado. Lattine e sporcizia tra le rotaie

Il nostro viaggio in stazione: il problema più grave sul terzo binario, lontano dall’ingresso principale

Rifiuti, il capolinea del degrado. Lattine e sporcizia tra le rotaie

Rifiuti, il capolinea del degrado. Lattine e sporcizia tra le rotaie

Alla stazione c’è chi arriva, chi parte e chi butta. Rifiuti, nello specifico. Rifiuti sui binari, a volerla dire tutta, unendo al degrado, i rischi per la sicurezza. Lo scenario è inconfutabile e riguarda in particolare l’area più lontana all’ingresso principale, quella del terzo binario. In effetti se davanti alla facciata che guarda verso la città e il polo scolastico che si affaccia a poca distanza, sono in corso i tante volte citati lavori di riqualificazione curati da Rf che è alle prese con un intervento di restyling esterno (destinato poi in futuro a inserirsi nel più ampio quadro del completo rinnovo dell’area programmato dall’amministrazione comunale), anche all’interno serve prendere molto sul serio la situazione. Per rendersene conto basta una passeggiata all’ora di punta, lungo le banchine affollatissime di studenti che terminate le lezioni aspettano di rientrare a casa. Sul primo binario, quello sul quale transitano e si fermano i treni che sono diretti verso Bologna, la situazione pare sotto controllo e tutto sommato lo si può dire anche per quello che riguarda il secondo, lungo il quale i convogli si spostano in senso opposto, verso Rimini.

Il nervo scoperto è certamente il terzo binario, intorno al quale sono peraltro appollaiati tanti giovani che cercano sedute di fortuna anche ben oltre le linee gialle di demarcazione. Sotto i loro piedi, tra le rotaie, pullulano cartacce, lattine vuote e tanti altri rifiuti gettati lì da chissà chi, chissà quando. "E’ vero - hanno commentato alcuni abituali avventori – il problema è presente da tempo e probabilmente è enfatizzato dal fatto che su questo lato della banchina di treni ne transitano davvero pochi, ragion per cui evidentemente c’è chi sente più libero di comportarsi come vuole. Sbagliando, ovviamente".

Anche perché per riqualificare e rendere più sicura l’area della stazione in senso ampio, serve prestare attenzione a ogni aspetto: il degrado finisce sempre per richiamarne altro. Guadagnando l’uscita, è invece giusto dire che l’area del sottopasso che fa da collegamento con le banchine e coi due ingressi del complesso è ben tenuto, con le pareti (impreziosite da gigantografie dedicate alla città) e i pavimenti puliti. Poi c’è l’esterno. Quello nel quale si sta lavorando per cambiare le cose, nel nome del decoro e della sicurezza. La partita è in corso. E non può essere persa.